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pubblicato il 22/apr/2013 17:40

Delitto Scazzi: LICE, assurdo affermare uccisa durante crisi epilessia

(ASCA) - Roma, 22 apr - La Lega Italiana contro l'Epilessia (LICE), societa' scientifica della quale fanno parte oltre 1000 specialisti italiani che si occupano di diagnosi e terapia dell'epilessia, esprime oggi in una nota ''la propria indignazione'' per quanto affermato durante la trasmissione ''La vita in diretta'' su RAI1 da Roberta Sacchi, secondo la quale ''l'omicidio di Sara Scazzi potrebbe essere stato commesso da Michele Misseri in preda ad una crisi epilettica di cui egli potrebbe non ricordarsi''. ''Queste affermazioni, del tutto gratuite e pericolose - denuncia la LICE - hanno creato sconcerto in migliaia di persone con epilessia che hanno tempestato di telefonate la nostra societa' ed hanno postato ogni tipo di commento sui nostri siti, chiedendoci di intervenire per replicare a ipotesi sconsiderate e del tutto prive di fondamento scientifico! Le dichiarazioni della criminologa nel corso della trasmissione, che appaiono espressione di convinzioni antiquate e del tutto superate in ambito scientifico, non fanno che alimentare la disinformazione ed il pregiudizio sociale nei confronti delle persone con epilessia! E' ben noto infatti a tutti i neurologi che si occupano di epilessia che durante una crisi epilettica non possono realizzarsi azioni complesse e concatenate in una ben precisa successione temporale, quali quelle necessarie per compiere ad esempio un'azione delittuosa, ne' l'epilessia puo' causare di per se' comportamenti criminosi''. ''Ecco perche' - aggiunge la nota - non possiamo che stigmatizzare l'atteggiamento, purtroppo consueto, che professionisti di varia estrazione hanno nei confronti dell'epilessia, avvicinandola al disturbo mentale ed al comportamento deviante.

La stessa Societa' Italiana di Criminologia ha sentito il dovere di un chiarimento sull'assoluta destituzione di fondamento del rapporto fra epilessia e crimine. La piu' qualificata letteratura scientifica nazionale ed internazionale escludono un ruolo significativo dell'epilessia nella commissione di comportamenti violenti.

Non vi sono dati scientifici che confermino l'ipotesi che l'epilessia costituisca fattore di rischio di comportamenti violenti''. L'epilessia, ricorda l'associazione, ''e' una malattia neurologica a valenza sociale che colpisce solo in Italia circa 500.000 persone che soffrono, piu' che per la malattia, per i suoi risvolti psico-sociali! Un intervento quale quello della Dr.ssa Sacchi, trasmesso da una rete del Servizio pubblico, in una trasmissione seguita da milioni di ascoltatori, vanifica gli sforzi che la LICE e le Associazioni delle persone con epilessia, in tutto il mondo, portano avanti da anni per 'fare luce' su questa malattia e cercare di sconfiggere il pregiudizio e la discriminazione! Questo episodio, peraltro, e' avvenuto in prossimita' della Giornata Nazionale per l'Epilessia che si celebrera' domenica 5 maggio; e' auspicabile che la stessa rete televisiva voglia dare risalto a questa giornata e diffondere notizie corrette sulla malattia e le sue caratteristiche''.

red/mpd

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