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pubblicato il 30/mar/2011 16:53

Delitto Olgiata/ Il domestico filippino arrestato dopo 20 anni

Traccia biologica su lenzuolo con cui contessa fu strangolata

Delitto Olgiata/ Il domestico filippino arrestato dopo 20 anni

Roma, 30 mar. (askanews) - Una nuova pista dopo venti anni nel 'giallo dell'Olgiata': ieri sera il filippino Winston Manuel Reves, 40 anni, è stato fermato dai carabinieri del provinciale di Roma per l'omicidio della contessa Alberica Filo Della Torre, uccisa il 10 luglio del 1991 nella camera da letto della propria abitazione, all'Olgiata, a Roma. La stessa sera della sua morte la donna, che era madre di due figli, avrebbe dovuto festeggiare l'anniversario di matrimonio con il marito, l'imprenditore Pietro Mattei. A portare all'arresto del domestico filippino, che all'epoca aveva lavorato per circa due mesi nella villa all'Olgiata in sostituzione di un altro domestico, è stato un rapporto del Ris, il reparto di investigazioni scientifiche dei carabinieri, che ha evidenziato una traccia di Dna trovata sul lenzuolo usato per strangolare la donna. Il rilievo biologico è di appena due centimetri quadrati e, secondo i Ris, è "perfettamente coincidente" con il Dna di Winston. Secondo gli esperti, la ferita che ha originato la traccia fatale per il domestico potrebbe essere stata causata da una caduta accidentale sul luogo del delitto. Contro il filippino, ci sono ben due esami del Dna: oltre al confronto con quanto era stato repertato nel 2007, ora c'è anche il risultato della comparazione del Dna svolto la notte scorsa quando all'uomo è stato prelevato un campione una volta portato nel carcere di Regina Coeli. Il risultato della comparazione è stato netto e c'è stata la conferma della coincidenza al 100% del dna di Winston con una traccia ematica individuata sul lenzuolo che avvolgeva il collo della contessa Alberica Filo Della Torre. Secondo il colonnello Maurizio Mezzavilla, comandante provinciale dell'Arma di Roma, il movente del delitto andrebbe ricercato "nei contrasti che l'indagato aveva con la contessa. Secondo i documenti raccolti all'epoca e dai carabinieri poi rianalizzati, potrebbe essere una questione legata ad un prestito non restituito" di circa un milione e mezzo di lire. L'uomo ha anche chiamato 'Alberica', come la contessa morta, la propria figlia, nata nel '95. Un dato, riportato nel decreto di fermo del filippino indagato per la morte di Alberica Filo della Torre, considerato singolare dagli inquirenti della Procura di Roma. Il provvedimento di fermo è stato firmato dal procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e dal pm Maria Francesca Loy sulla base del "pericolo di fuga" , oltre che della relazione svolta dagli esperti dell'Arma che hanno analizzato in questi ultimi mesi i reperti che erano riferiti al delitto. Manuel era indagato sin dalla riapertura dell'inchiesta dopo l'esposto del marito della nobildonna, Pietro Mattei, che ha commentato la svolta nella vicenda dicendo: "Sono soddisfatto perché è stato trovato l'assassino di mia moglie e perché sono state dissipate definitivamente le insinuazioni e le illazioni infondate sulla mia famiglia".

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