venerdì 20 gennaio | 03:21
pubblicato il 15/ott/2011 17:08

Da Palermo manifesto antiracket nel nome di Libero Grasso

Decalogo contro il pizzo dell'associazione "Libero Futuro"

Da Palermo manifesto antiracket nel nome di Libero Grasso

A una certa parte delle istituzioni la lotta alla mafia non interessa. La pesante accusa arriva dal presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello intervenuto alla presentazione del "manifesto dei professionisti liberi", un programma di 10 regole, dedicato a quei professionisti che, con il loro impegno, ribadiscono ogni giorno il proprio No al racket.Il programma è stato ideato dall'associazione Libero Futuro, dedicata alla memoria di Libero Grassi, l'imprenditore ucciso dalla mafia per essersi ribellato al pizzo. Chi lo sottoscrive - spiegano - s'impegnerà in modo solenne di fronte alla società a rispettarne le regole, compiendo, ciascuno a suo modo, un piccolo passo nella lotta alle estorsioni. Chiunque voglia aderire potrà farlo iscrivendosi on line sul sito web liberofuturo.org.

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