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pubblicato il 06/giu/2013 11:02

Cucchi: Sappe, commissariare Amministrazione penitenziaria ''silente''

Cucchi: Sappe, commissariare Amministrazione penitenziaria ''silente''

(ASCA) - Roma, 6 giu - All'indomani dell'assoluzione in primo grado dei tre poliziotti imputati nel processo Cucchi, il Sappe critica in una nota il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (Dap) in quanto rimasto ''silente'' e ne chiede il commissariamento al ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri.

''Prendo atto che l'Amministrazione Penitenziaria non ha inteso assumere alcuna pubblica posizione sugli esiti giudiziari della triste vicenda di Stefano Cucchi'', scrive in una nota Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, tra i piu' rappresentativi della categoria.

''Il Capo del Dap, Giovanni Tamburino, lautamente pagato come Capo della Polizia Penitenziaria pur non avendone mai indossato la divisa - prosegue il sindacalista - non ha ritenuto di dover dire alcunche' ai tre poliziotti assolti dopo 3 anni e mezzo di gogna mediatica. Agenti assolti - sottolinea Capece - nell'indifferenza dei piani alti del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, affollati da dirigenti che trascurano chi affronta e combatte ogni giorno - nella prima linea delle sezioni detentive delle carceri, a bordo dei mezzi che trasportano i detenuti, nelle sale degli Ospedali in cui piantonano i detenuti ricoverati - le gravi criticita' penitenziarie che si caratterizzano per il pesante sovraffollamento e la consistente carenza dei nostri organici''. Il segretario generale del Sappe denuncia ancora che ''uomini e donne sono obbligati ad effettuare turni di lavoro straordinario senza vedersi corrisposti i relativi emolumenti economici ed a anticipare le spese nei servizi di traduzione, compiuti spesso su mezzi fatiscenti ed inadeguati.

Evidentemente - prosegue Capece - al Dipartimento l'unico pensiero predominante e' quello, sbagliato, della vigilanza dinamica delle carcere (e cioe' meno agenti per piu' posti di servizio) e dei patti di responsabilita' dei detenuti (ossia, carceri autogestite dai ristretti)''. Capece annuncia quindi che il Sappe chiedera' al ministro Guardasigilli, Annamaria Cancellieri, di ''commissariare il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, visto che il Capo Dipartimento Tamburino ed il vice Pagano sembrano preoccuparsi solo della propria poltrona. Basta con i burocrati che hanno boicottato e boicottano subdolamente e costantemente una non piu' rinviabile, adeguata e funzionale organizzazione del Corpo di Polizia penitenziaria con l'istituzione della Direzione generale del Corpo, in seno al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, indispensabile e necessaria per raggruppare tutte le attivita' ed i servizi demandati alla quarta Forza di Polizia del Paese'', conclude il segretario generale del Sappe.

com-stt/sam/bra

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