domenica 04 dicembre | 17:48
pubblicato il 04/ott/2011 08:31

Crollo Barletta: cinque donne morte sotto le macerie

Si attendono autopsie e le perizie tecniche sul palazzo

Crollo Barletta: cinque donne morte sotto le macerie

Barletta, 4 ott. (askanews) - Sono cinque le donne che hanno perso la vita nel crollo della palazzina di via Roma, nel centro di Barletta. Quattro giovani operaie e la figlia 14enne dei proprietari dell'opificio che si trovava nello scantinato dello stabile crollato. La conferma del tragico bilancio è arrivata soltanto in nottata. Cinque invece sono le persone rimaste ferite, tra cui una 31enne incinnta al quinto mese di gravidanza che è fuori pericolo. Le operazioni di soccorso sono state lunghe e difficili. Con l'arrivo del buio i vigili del fuoco hanno dovuto usare luci elettriche per individuare gli ultimi corpi rimasti sotto le macerie. Man mano che passavano le ore però la speranza di trovare ancora qualcuno in vita si faceva sempre più debole. L'ultima donna è stata recuperata intorno all'una. I cinque corpi sono stati tutti identificati dai parenti delle vittime. Si tratta di Maria Cinquepalmi, Giovanna Sardaro, Matilde d'Oronzo, Antonella Zara e Tina Ceci. I cadaveri sono stati trasferiti da Barletta all'obitorio del Policlinico di Bari. Quasi certamente il magistrato che indaga sulla tragedia, il pm di Trani, Giuseppe Maralfa, disporrà l'autopsia. Intanto le ipotesi di reato sulle quali i magistrati faranno luce sono ditastro e omicidio colposo. L'obiettivo è accertare le responsabilità di questa tragedia che per tutti era stata più volte annunciata. Il palazzo era pericolante da tempo. A maggio c'erano stati già segnali di cedimento. Tanto che gli inquilini e i residenti della zona avevano paura e avevano chiesto più volte al Comune di intervenire. Da giorni infatti gli abitanti avevano chiesto agli uffici tecnici comunali di verificare la staticità del palazzo. Accanto, infatti, è stato da qualche settimana abbattuto un altro edificio in ristrutturazione e da quel momento si erano aperte una serie di crepe nella struttura. Venerdì c'era stato un primo sopralluogo dei vigili urbani che avevano parlato della possibile emissione di un'ordinanza di inagibilità della struttura ma fino a ieri non era arrivato nulla. Stamattina cominceranno presto le prime perizie tecniche sul palazzo.

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