martedì 24 gennaio | 16:18
pubblicato il 11/gen/2013 17:17

Croce Rossa: Censis, comunita' volontari coesa. Impegnati 40 ore al mese

Croce Rossa: Censis, comunita' volontari coesa. Impegnati 40 ore al mese

(ASCA) - Roma, 11 gen - Una comunita' coesa, nella quale i soggetti trovano nel tempo soddisfazione e conferma della propria scelta. L'impegno e' significativo: la media tra coloro che hanno risposto e' di oltre 40 ore al mese. E' il ritratto dei volontari della Croce Rossa italiana emerso dalla prima indagine CRI - Censis sul volontariato, dal titolo ''Il valore sociale dell'altruismo. L'identikit dei volontari di Croce Rossa'' presentata oggi a Roma.

Quasi l'80% degli intervistati tra 10 anni si vede ancora impegnato in Croce Rossa. Il primo approccio alla CRI avviene tramite il territorio, i familiari e gli amici. C'e' anche una quota pari al 18,4% degli intervistati che ha deciso di fare il volontario per l'urgenza di far fronte a bisogni che lo Stato non soddisfa.

Per la prima volta e' stato dedicato ai volontari della Croce Rossa Italiana un questionario nel quale far emergere le ragioni profonde che li hanno portati alla loro scelta di vita. L'intenzione era conoscere e analizzare gli aspetti problematici che hanno accompagnato il loro percorso e cercare di immaginare, attraverso la testimonianza diretta, nuove idee per diffondere la cultura del volontariato. La CRI appare in grado, dunque, almeno nei suoi valori e contenuti fondamentali, e soprattutto grazie all'ampiezza delle attivita' che si possono svolgere, di rispondere alle aspettative delle persone che, desiderose di impegnarsi oltre il proprio particolare e mosse da altruismo ma anche da desiderio di autorealizzazione, scelgono di fare volontariato.

E la scelta di impegnarsi sembra nascere proprio dalle piccole esigenze quotidiane, dal voler aiutare in maniera concreta la propria comunita' (come raccontano loro stessi il volontario e' chi agisce e non chi parla ed un volontario anche chi aiuta semplicemente una mano che trema a tenere il bicchiere), e nasce dall'interesse per le attivita' di CRI conosciute attraverso il proprio territorio, ma anche attraverso i propri familiari e i propri amici, che si dimostrano un importante veicolo di avvicinamento. Nelle parole dei volontari stessi, del resto, la CRI diventa con il tempo quasi una seconda famiglia. Ed e' sempre nel piccolo e nel quotidiano che si trova la maggiore gratificazione e si vede maggiormente compreso il proprio impegno, tra le persone che vengono aiutate, tra i propri familiari ed amici. Perche' ai volontari basta il sorriso di chi e' stato aiutato.

com-dab/

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