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pubblicato il 30/gen/2014 11:00

Crisi: Eurispes, giu' potere acquisto per 70% italiani.Crolla ceto medio

Crisi: Eurispes, giu' potere acquisto per 70% italiani.Crolla ceto medio

(ASCA) - Roma, 30 gen 2014 - Nel corso dell'ultimo anno sette italiani su 10 (69,9%) hanno constatato una perdita del proprio potere di acquisto (24,1% ''molto'' e il 45,8% ''abbastanza'') ed hanno cambiato, per questo, le proprie abitudini di vita. Ne deriva una ''progressiva pauperizzazione'' del ceto medio italiano.

E' quanto rileva il Rapporto Italia 2014 presentato oggi a Roma dall'Eurispes e realizzato su un campione di 1097 cittadini con rilevazioni compiute tra il 13 dicembre 2013 e il 14 gennaio 2014.

''Noi stessi che avevamo parlato negli anni scorsi di 'progressiva proletarizzazione dei ceti medi' - ha affermato Gian Maria Fara, presidente Eurispes - ci sentiamo in obbligo di correggere il tiro e definire quella di oggi una 'progressiva pauperizzazione'. Versione - ha proseguito Fara - ancora piu' pericolosa dove si consideri che proletario e' colui che presta la propria opera di salariato a favore di un'impresa. La pauperizzazione e' l'impoverimento tout court''.

Se l'84,3% riduce le risorse destinate ai regali, l'81% taglia le spese per i pasti fuori casa e il 75,3% privilegia l'acquisto di prodotti di abbigliamento presso punti vendita piu' economici.

Per quanto riguarda l'acquisto di generi alimentari, si cambia marca di un prodotto se piu' conveniente (75,9%) o ci si rivolge ai discount (58%). Nel rivedere il proprio stile di vita, gli italiani dichiarano di aver limitato le uscite fuori casa (78,5%) e di andare piu' spesso a pranzo/cena dai propri genitori (41%).

Se costretti a ridurre le spese non rinuncerebbero, comunque, ai prodotti alimentari di qualita' (37,2%), agli spostamenti in macchina e in moto (12,6%) e agli abiti di marca (10,1%).

Le difficolta' del paese sono evidenziate anche dalla diffusione dei pagamenti rateizzati nel tempo: e' preoccupante considerare - osservano gli esperti - che il 22,4% ricorre alla rateizzazione per far fronte anche alle cure mediche.

com-stt/gc

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