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pubblicato il 15/nov/2013 10:14

Crisi: Coldiretti, nella ripresa italiana cibo batte automobili 5 a 1

(ASCA) - Roma, 15 nov - Per una maggioranza assoluta del 54 per cento degli italiani la produzione di cibo e' la piu' importante dell'economia italiana seguita dalla moda (18 per cento) e a grande distanza dalle automobili (10 per cento) che nel tempo della crisi hanno perso drasticamente la centralita' del passato. E' quanto emerge da una analisi Coldiretti/IXE' divulgata in occasione dell'Assemblea elettiva della organizzazione degli imprenditori agricoli. Un primato conquistato grazie alla leadership della produzione agroalimentare nazionale nel mondo dove e' la piu' apprezzata e la piu' imitata. L'Italia e' prima nel mondo in termini di sicurezza alimentare con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici oltre il limite (0,3 per cento) che sono risultati peraltro inferiori di cinque volte a quelli della media europea (1,5 per cento di irregolarita') e addirittura di 26 volte a quelli extracomunitari (7,9 per cento di irregolarita'), secondo una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Efsa. L'Italia e' peraltro l'unico paese al mondo - continua la Coldiretti - a poter contare su un patrimonio di 4.698 specialita' tradizionali alimentari tutte esclusivamente ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni e realizzate con metodiche praticate sul tutto il territorio in modo omogeneo. Il modello agricolo italiano - ha sottolineato la Coldiretti - sulla leadership in Europa con 254 prodotti tipici a denominazione di origine riconosciuti (Dop/Igp), il maggior numero di aziende agricole biologiche (48.269 operatori) e la maggiore biodiversita' con 57.468 specie animali e 12mila specie di flora, ma anche nel valore aggiunto per ettaro di terreno ovvero la ricchezza netta prodotta per unita' di superficie dall'agricoltura italiana e' praticamente il doppio di quella di Francia e Spagna, il triplo di quella inglese e una volta e mezzo quello tedesco. Primati conquistati garantendo le produzioni agricole italiane libere da ogm di cui e' vietata la coltivazione a garanzia della identita' territoriale dei raccolti. L'Italia - ha continuato la Coldiretti - e' il primo esportatore mondiale in quantita' di vino, pasta, kiwi, pesche, mele e pere, ma anche il principale produttori di pasta e ortofrutta. Senza contare - conclude la Coldiretti - il record di longevita' grazie alla dieta mediterranea, il top di presenze per il turismo enogastronomico e quello ambientale con 871 parchi ed aree protette che coprono il 10 per cento del territorio.

res/rus

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