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pubblicato il 11/dic/2013 10:23

Crisi: Coldiretti, ai vertici dell'economia eta' media di 62 anni

(ASCA) - Roma, 11 dic - Dopo il profondo rinnovamento nella politica, dai partiti alle sedi istituzionali, la classe dirigente piu' vecchia d'Italia si trova nel mondo economico, dove il record e' fatto segnare dagli istituti di credito, con l'eta' media dei presidenti e degli amministratori delegati dei principali gruppi bancari italiani che e' di 69 anni. E' quanto emerge dal primo dossier sulla ''Svolta generazionale dell'economia italiana'' che e' stato presentato dai giovani della Coldiretti in occasione della consegna dei premi ''Oscar green'' sotto l'alto Patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio Ministero Politiche Agricole e di Expo 2015.

Hanno in media una eta' di 62 anni i presidente di tutte le associazioni di impresa operanti nell'industria, nel commercio, nell'artigianato, nei servizi e nell'agricoltura e quelle dei lavoratori presenti in Italia rappresentate nel Cnel. Un dato che colloca il mondo economico ben al di sopra dell'eta' media dell'intera classe dirigente italiana impegnata nelle politica, nell'economia e nella pubblica amministrazione che e' di 58 anni. Il forte rinnovamento della politica ha fatto abbassare a 48 anni l'eta' media di deputati e senatori con il Parlamento attuale che e' il piu' giovane tra i principali Paesi europei e non solo mentre e' scesa a 53 anni in media anche l'eta' anagrafica della compagine di Governo. Invece - continua la Coldiretti - i presidenti delle Camere di Commercio hanno in media 61 anni, l'eta' media dei consiglieri di amministrazione delle prime 100 aziende in ordine di capitalizzazione e' pari a 62 anni come l'eta' media dei presidenti e degli amministratori delegati delle principali societa' a partecipazione statale.

''Non possiamo perdere terreno nella corsa del paese e abbiamo ben presenti i mali che affliggono in questo momento l'Italia, a partire da un modello di sviluppo che sembra aver fatto il suo tempo ma che nei suoi aspetti degenerativi ha raggiunto la popolazione nel profondo - ha sottolineato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo -. La possibilita' di ripensare questo modello non puo' che passare da un profondo cambiamento che deve riguardare tanto le idee quanto gli uomini chiamati ad affermarle, a partire dalle classi dirigenziali''. ''Pensare che le prospettive di ripresa in campo economico del nostro paese sono nelle mani di una generazione che dovrebbe essere gia' da tempo in pensione non ci rassicura'', afferma il delegato nazionale dei giovani della Coldiretti Vittorio Sangiorgio nel sottolineare che ''l'Italia ha bisogno di pensare al futuro secondo prospettive di lungo periodo che troppi ''potenti'' non hanno. Il rischio e' che ad essere vecchie, ed anche poche, siano soprattutto le idee con le quali si vuole affrontare la crisi''. res/rus

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