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pubblicato il 04/giu/2013 15:52

Crisi: Cgil presenta Rapporto diritti globali, siamo alla resa dei conti

(ASCA) - Roma, 4 giu - ''Siamo di fronte a una storica e finale resa dei conti con il modello sociale che ha contraddistinto a lungo l'Europa, garantendo i diritti del lavoro e delle fasce piu' deboli della popolazione. Dietro lo schermo delle ragioni economiche e di bilancio si afferma una visione del mondo e delle relazioni sociali e umane diversa da quella che abbiamo conosciuto e che e' stata conquistata dalle lotte e dai sacrifici dei lavoratori, dei sindacati, delle forze sociali lungo tutto il secolo scorso''. Lo spiega Sharan Burrow, Segretario generale dell'International Trade Union Confederation (Ituc), il sindacato mondiale, che quest'anno per la prima volta firma la prefazione del 'Rapporto globale 2013' della Cgil, presentato oggi a Roma.

Il rapporto Cgil - la cui prefazione e' firmata anche dal segretario generale, Susanna Camusso - compie 11 anni e in questa edizione si concentra particolarmente su ''l'austerita' che sta aggravando decisamente la crisi e sono ormai in molti a chiedere a gran voce che si intraprenda la strada della ripresa, degli investimenti e della spesa sociale'', scrive la Cgil. ''Nella risposta alla crisi - prosegue - il sindacato deve avere un ruolo di primo piano, deve ricominciare a organizzarsi, a ridare potere contrattuale ai lavoratori, a intensificare la propria influenza per respingere con forza l'agenda mondiale, per affermare una nuova economia e nuove relazioni industriali, nel segno dell'equita', dell'ecologia, della riduzione degli squilibri tra Nord e Sud del mondo, dei diritti umani, del welfare. Anche per questo, perche' anche la difesa dei diritti dei lavoratori possa essere globale, il Rapporto di quest'anno vede la partecipazione della Comisiones Obreras de Catalunya. Perche' se dai diritti e dal lavoro bisogna ripartire - afferma uno dei principali sindacati italiani - per sconfiggere la crisi, anche la risposta dei sindacati deve essere globale. Bisogna evitare che l'attuale recessione (che nel 2012 ha riguardato 9 Paesi sui 17 dell'eurozona) si trasformi in inarrestabile declino e in pericolosa rottura della coesione sociale''.

Ideato e realizzato dall'Associazione Societa' INformazione onlus, il Rapporto e' co-promosso con la Cgil nazionale, in collaborazione con ActionAid, Antigone, Arci, Comisiones Obreras (CCOO) della Catalogna, Coordinamento Nazionale delle Comunita' di Accoglienza (Cnca), Fondazione Basso-Sezione Internazionale, Forum Ambientalista, Gruppo Abele, Legambiente, Sbilanciamoci!.

I massimi rappresentanti di questi differenti soggetti partecipano alla presentazione del documento a Roma al fianco di Danilo Barbi, segretario nazionale Cgil.

com-stt/gc

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