lunedì 23 gennaio | 02:16
pubblicato il 20/mag/2013 17:00

Crisi: Bagnasco, Italia tra poverta' e angoscia. Priorita' e' lavoro

(ASCA) - Roma, 20 mag - ''Abbiamo il dovere di dare voce alle preoccupazioni crescenti e al disagio sociale diffuso, alla moltitudine di giovani che non trovano lavoro, a quanti, anche avanti negli anni ma senza possibilita' di pensione, l'hanno perso, a quanti sono in ambascia per l'incertezza del domani, a coloro che oggi sono scesi al livello della poverta' e a volte dell'angoscia''. Lo ha affermato il presidente della Conferenza episcopale italiana, card. Angelo Bagnasco, nella prolusione di apertura dei lavori della 65.ma Assemblea generale della Cei fotografando l'attuale condizione in cui si trova l'Italia.

''C'e' da chiedersi - ha aggiunto il card. Bagnasco - qual e' la lama piu' dolorosa nella carne della gente'? Quella che chiede interventi immediati ed efficaci perche' ogni giorno e' in gioco il giorno dopo'? Il lavoro, diceva recentemente il Santo Padre, e' un elemento fondamentale per la dignita' di una persona. Il lavoro, per usare un'immagine, ci ''unge' di dignita', ci riempie di dignita''''.

Affinche' il lavoro veramente ''unga'' di dignita' ogni lavoratore, ha sottolineato il presidente della Cei, ''non deve diventare, quando c'e', talmente invasivo da impedire sia il necessario riposo fisico e spirituale, sia la possibilita' di coltivare i rapporti con gli altri, tenendo conto che i primi rapporti sono quelli della famiglia. E' del tutto evidente che il lavoro domenicale impedisce che la famiglia si ritrovi unita in un tempo disteso e comune da dedicare a se stessa, agli altri e, se credente, a Dio e alla comunita' cristiana. Considerare cio' di poco conto, magari con la giustificazione di lasciare il lavoro festivo come un'opzione, significa sottomettere la persona all'economia, senza peraltro evidenti vantaggi, con danni incalcolabili per la tenuta della societa' intera''. Le statistiche pubbliche sul lavoro e l'occupazione, ha ricordato il card. Bagnasco, ''sono eloquenti e non ammettono repliche'' e come emerge nel recente Rapporto-proposta sul lavoro della Cei, ''siamo convinti che e' possibile superare la crisi con un forte e deciso piano industriale che, tenendo in casa il patrimonio e la professionalita' italiana, rilanci con tenacia la produzione nazionale insieme alla necessaria attenzione finanziaria''. dab/gc

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Maltempo
Valanga hotel Rigopiano, il numero dei dispersi sale a 24
Terremoti
Enel: diga Campotosto sicura ma deciso un ulteriore svuotamento
Terremoti
Terremoto, pres. Grandi rischi: dighe Campotosto rischio Vajont
Maltempo
Hotel Rigopiano, Curcio: c'è speranza di trovare dispersi vivi
Altre sezioni
Salute e Benessere
Nuove postazioni di telemedicina italiana no profit in Africa
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Formaggi, yogurt, mozzarelle: ora obbligatorio indicare l'origine dellatte
Turismo
Via in Uruguay i 40 giorni del carnevale, il più lungo del mondo
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio: da Cassini primo piano per Dafni, piccola luna di Saturno
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4