lunedì 20 febbraio | 14:10
pubblicato il 05/mag/2012 17:10

Crisi, a Napoli tra i "nuovi schiavi" vittime del caporalato

Ore e ore d'attesa in strada aspettando il "caporale"

Crisi, a Napoli tra i "nuovi schiavi" vittime del caporalato

Napoli (askanews) - Sono l'altra faccia della crisi, schiavi moderni, vittime del "nuovo caporalato". Extracomunitari, spesso africani, spesso irregolari. Come ombre, appesi agli angoli delle strade di Napoli, aspettano per ore un "caporale" che li recluta "alla giornata" per portarli su un cantiere o nei campi a guadagnarsi la pagnotta: del suo guadagno, il padrone darà loro poche decine di euro ovviamente in nero, quando non li fa finire nelle mani della camorra. Venticinque, trenta euro in nero per 9-10 ore di lavoro, quando va bene. La vita di Mandela non è diversa da quella Pedro, di Mustafà o di Richard venuto dal Ghana per inseguire il suo "sogno italiano", divenuto un incubo. Da anni i sindacati denunciano il fenomeno del nuovo caporalato, una piaga dilagante soprattutto in Campania dove i dati del lavoro nero sfiorano il 33%. Tutto questo va a vantaggio di un'economia malata in cui a beneficiarne sono solo i "caporali" e la malavita organizzata che gestisce il business; a farne le spese, come al solito, i lavoratori e gli stranieri, sempre più poveri, sempre più soli.

Gli articoli più letti
Altre sezioni
Salute e Benessere
Ordini Medici: pubblicità sanitaria selvaggia è allarme sociale
Motori
BMW presenta la nuova Serie 5 berlina
Enogastronomia
"Benvenuto Brunello" Guida Rossa Michelin firma piastrella 2016
Turismo
Turismo, Alpitour amplia la rete su Andalusia e Costa del Sol
Energia e Ambiente
Premio ai Vigili del fuoco per i voli su Amatrice e Rigopiano
Moda
Moda New York, la donna bon ton secondo Carolina Herrera
Scienza e Innovazione
Onde gravitazionali, taglio del nastro per Advanced Virgo
TechnoFun
Amazon, a tempo di record i lavori per nuovo centro vicino Roma
Sistema Trasporti
Ibar, Usa e Cina ancora al top per i voli dall'Italia