venerdì 20 gennaio | 05:23
pubblicato il 30/gen/2011 19:34

Crescono i rapimenti di cani di razza: 54mila all'anno

Aidaa: 65% cuccioli, da caccia, da tartufo o rari su commissione

Crescono i rapimenti di cani di razza: 54mila all'anno

Roma, 30 gen. (askanews) - Cresce in Italia il fenomeno dei rapimenti di cani di razza, sono 54mila all'anno, e obiettivi privilegiati sono soprattutto cuccioli, al 65%, cani da caccia, da tartufo o razze rare su commissione. A dare l'allarme è l'Aidaa, l'Associazione italiana difesa animali ed ambiente. Crescono - spiega infatti Aidaa - sia i furti dei cani destinati alla riproduzione e le cucciolate, sia i cani raccolti e rapiti per essere immessi sul mercato del nord Europa. "Anno dopo anno - spiegano i volontari - sia analizzando le segnalazioni che vengono ricevute direttamente dal telefono amico Aidaa, sia analizzando i dati forniti da altre associazioni animaliste che operano a livello locale su tutto il territorio italiano scopriamo che questi due fenomeni vanno di pari passo". E "non è facile individuare le responsabilità ne tanto meno nel caso dei cani raccolti per strada nelle regioni del sud per essere poi venduti in altri paesi europei è possibile individuare il numero esatto dei cani coinvolti nel giro di affari gestito dalla malavita". In ogni caso, stando ai dati di Aidaa, nel 2010 sono stati rapiti tra cuccioli di razza e fattrici complessivamente 7011 cani, rispetto ai 6812 del 2009, in prevalenza cani da caccia o da tartufo, o cani di razze pregiate a volte rapiti su commissione. Inoltre si registrano molti maremmani che vengono raccolti ed inviati all'estero in maniera non del tutto regolare. E, nei casi specificati, i cuccioli rappresentano circa il 65% del totale. Nelle regioni del Centro Italia ed in particolare Umbria e Toscana si registra oltre un terzo del totale di questi furti e rapimenti di cani. Complessivamente in Italia sono circa 54mila ogni anno i cani rapiti per i diversi scopi anche se il numero maggiore riguarda i rapimenti dei cani nel sud Italia che vengono poi avviati verso i paesi del nord Europa attraverso canali illegali. Il giro di affari di questo mercato illecito oltrepassa i 40 milioni di euro l'anno. "Non è facile dare dei dati precisi sul numero dei cani che ogni anno scompaiono, noi abbiamo deciso di elaborare i dati di cui abbiamo conoscenza diretta e che ci giungono o attraverso le segnalazioni dirette come quelli dei cani di razza e dei cuccioli rapiti su commissione per la riproduzione oppure su dati analizzati che provengono da oltre sessanta associazioni che operano a livello locale in tutta Italia", spiega il presidente Aidaa Lorenzo Croce. "Resta il fatto - sottolinea Croce - che il fenomeno è tutt'altro che sotto controllo e che dalla comparazione dei dati analizzati con gli stessi criteri negli ultimi 4 anni il numero di cani rapiti o rubati è salito di quasi il 30% con un trend di crescita che purtroppo non tende a diminuire nemmeno nelle previsioni per questo 2011".

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