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pubblicato il 23/set/2013 16:52

Costa Concordia: Schettino accusa timoniere, Pg impugna patteggiamenti

Costa Concordia: Schettino accusa timoniere, Pg impugna patteggiamenti

(ASCA) - Firenze, 23 set - Francesco Schettino torna a parlare per accusare il timoniere Rusli Bin di aver sbagliato manovra mentre la Procura generale di Firenze impugna i patteggiamenti accordati dal Tribunale di Grosseto.

Oggi al Teatro Moderno di Grosseto e' ripreso il processo contro l'ex comandante della Costa Concordia, intervenuto in aula per spiegare che, a suo giudizio, sarebbe stato determinante, nell'incidente, un errore del timoniere Jacob Rusli Bin che avrebbe virato a dritta invece che a sinistra, come richiesto da Schettino. ''Nel mettere il timone a sinistra - ha spiegato Schettino nel suo intervento, trasmesso da SkyTg24 - volevo ridurre la velocita' angolare della poppa favorendo l'avanzo rispetto alla rotazione. Piu' rotazione impatto piu' a prua, con meno rotazione o addirittura se si fosse fermata la nave passava liscia. Il mettere il timone a sinistra significava ridurre la velocita' angolare della prora e consequenzialmente lo schiaffo della poppa''.

''Che l'errore del timoniere sia stato fondamentale e' ormai stato appurato da due perizie, una nostra e una del Codacons - ha sottolineato l'avvocato Francesco Pepe, uno dei legali di Schettino -. Siamo contenti che il Tribunale abbia inserito questa domanda nella ulteriore analisi dei periti''.

Secondo i periti del Gip, pero', l'errore del timoniere c'e' stato ma non sarebbe stato determinante. Secondo quanto spiegato dall'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, capo dei periti, ci fu ''un ritardo del timoniere sugli ordini dati dal comandante, che abbiamo quantificato in circa 13 secondi.

Non e' possibile vedere quali sarebbero stati gli effetti, ma abbiamo stabilito che con buona probabilita' l'impatto ci sarebbe comunque stato''.

Intanto c'e' un colpo di scena per quanto riguarda i cinque indagati che avevano ottenuto il patteggiamento. La Procura generale di Firenze ha infatti deciso di impugnare per Cassazione i provvedimenti. ''E' una grandissima notizia - ha commentato a Sky Massimiliano Gabrielli, avvocato del pool di legali Giustizia per la Concordia -. Ad agosto noi avevamo sollecitato la Procura generale per impugnare quello scellerato patteggiamento che gridava vendetta''. Il patteggiamento era stato accordato al responsabile dell'unita' di crisi Roberto Ferrarini (2 anni e 10 mesi); all'hotel director Manrico Giampedroni (2 anni e 6 mesi); all'ufficiale Ciro Ambrosio (1 anno e 11 mesi con la condizionale); al timoniere Rusli Bin (1 anno e 8 mesi con la condizionale); all'ufficiale Silvia Coronica (1 anno e 6 mesi con la condizionale). afe/

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