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pubblicato il 12/gen/2013 15:07

Costa Concordia: naufrago, quella notte mi sono sentito in trappola

(ASCA) - Isola del Giglio (Gr), 12 gen - ''Quella notte mi sono sentito in trappola. Ancora non riesco a capacitarmi: vedo la nave li' e penso che essere riusciti a salvarsi sia stato un miracolo''.

Lo afferma Marco, che il 13 gennaio dello scorso anno era con la moglie sulla Costa Concordia naufragata all'Isola del Giglio, per festeggiare i 25 anni di matrimonio. ''Sono stato sulla fiancata della nave per due ore - ricorda oggi all'Isola del Giglio, dove e' tornato in occasione dell'anniversario del naufragio -. In quei momenti pensi solo a venirne fuori, non capivamo niente, non sapevamo se la nave sarebbe andata giu'. Ricordo il panico quando la nave ha avuto l'ultimo scrollone e poi, fortunatamente, si e' fermata. Eravamo in corridoio e improvvisamente il pavimento e' diventato una parete''.

Oggi sull'isola, conclude, ''stiamo vagando, siamo disorientati.

Siamo qua anche per ringraziare gli abitanti del Giglio che ci hanno aiutato''.

afe/vlm/ss

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