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pubblicato il 16/apr/2013 19:32

Costa Concordia: MinAmbiente si costituisce parte civile. Plauso WWF

(ASCA) - Roma, 16 apr - ''Dato il contesto ambientale e naturalistico caratterizzato dal Santuario dei Cetacei e dalla prossimita' di aree protette di interesse nazionale e regionale, come il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano e il Parco Regionale della Maremma, La costituzione del Ministero dell'Ambiente come parte civile nella vicenda processuale dell'incidente dell'Isola del Giglio e' certamente un atto dovuto e quindi va espresso un plauso per avervi tempestivamente provveduto''. Cosi' il WWF Italia sulla decisione del Ministero dell'Ambiente di costituirsi parte civile nel processo sul caso della nave Costa Concordia.

''La presenza del Ministero nell'azione processuale - osserva l'associazione del panda - permette di tenere alta l'attenzione sulla tema del danno ambientale, una cui stima effettiva potra' essere definitivamente fatta solo dopo aver sollevato la nave e quindi dopo averla portata in sicurezza nel luogo destinato allo smaltimento. La questione ambientale e' riconosciuta dalla stessa compagnia Costa, che ha avviato progetti preliminari con importanti collaborazioni universitarie al fine di verificare la possibilita' della ricostituzione delle praterie di posidonia ed si e' inoltre dimostrata disponibile ad interventi compensativi. Una questione di questa delicatezza pero' non puo' essere risolta in termini volontaristici ma deve essere anche definita nelle fasi processuali che, ci permettiamo di osservare, al momento l'hanno comprensibilmente poco considerata. La posizione del Ministero dell'Ambiente dunque rafforza quella del WWF che sin da subito ha sollevato il tema dell'incidenza ambientale diretta e potenziale del naufragio chiedendo anche una serie di interventi preventivi che peraltro sono stati in parte adottati''. ''Il disastro Concordia deve servire da monito per tutti e, cosi' come ha gia' prodotto un Decreto Rotte innovativo, che aumenta il livello di sicurezza delle aree protette, deve ora produrre un'azione processuale che metta il tema ambiente nella scala di valori che gli e' propria'', conclude il WWF.

red/mpd

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