giovedì 23 febbraio | 16:13
pubblicato il 14/gen/2013 12:51

Costa Concordia: Clini, inopportuna intervista a Schettino

(ASCA) - Roma, 14 gen - ''Non e' opportuno mai dare possibilita' di offrire interpretazioni che possano rappresentare delle scusanti a chi ha dimostrato di non essere in grado di assumersi le proprie responsabilita'''.

Cosi' il ministro dell'Ambiente Corrado Clini ospite a ''24 Mattino'' su Radio 24 in merito all'intervista rilasciata dal comandante Francesco Schettino ieri a ''Domenica In'. ''Non entro nel merito delle scelte editoriali - ha detto Clini - pero' vorrei fosse chiara una cosa: la vicenda della Concordia mette in evidenza che la superficialita', la scarsa competenza, non possono essere tollerate, non possono essere neppure lontanamente giustificate. Non e' possibile in un'organizzazione sociale e industriale cosi' integrata e che utilizza tecnologie molto delicate, affidare la responsabilita' a chi non e' in grado di assumerle. Mi riferisco a Schettino, certo''. Il Ministro Clini ha detto che il prossimo autunno termineranno le operazioni di rimozione del relitto: ''La previsione aggiornata e' piu' o meno settembre. Il relitto deve essere portato nel porto piu' vicino e li' deve essere smontato. E' importante anche identificare rapidamente questo porto, che in base alle carte nautiche e' Piombino, perche' quello che dobbiamo evitare e' che una volta finiti i lavori al Giglio non si sappia poi dov'e' che questa nave debba andare. Questo film bisogna evitarlo, percio' sto sollecitando la decisione del porto.

Esistono le possibilita' perche' nei prossimi mesi il porto di Piombino sia attrezzato adeguatamente se si riuscira' a ridurre il pescaggio della nave, ovvero a ridurne il peso. Se il pescaggio dovesse rimanere quello che e' attualmente, a causa del peso sarebbe difficile trovare un porto in Italia che sia pronto ad ospitare la nave''. Il Ministro ha anche parlato dei costi che comporta l'intera operazione di rimozione della Concorda: ''Il costo e' a carico dell'impresa. C'e' anche un contributo pubblico da quantificare: al momento abbiamo messo a disposizione 5 milioni di euro come ministero dell'Ambiente. Sappiamo pero' che questi costi sono le spese dirette. C'e' poi tutto il costo dell'apparato, della infrastruttura, che e' un costo di personale e di interventi, che non e' quantificabile''.

com/rus

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