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pubblicato il 15/apr/2013 18:02

Costa Concordia: 300 richieste parte civile, Giglio vuole almeno 80mln

Costa Concordia: 300 richieste parte civile, Giglio vuole almeno 80mln

(ASCA) - Grosseto, 15 apr - Nella prima giornata dell'udienza preliminare per il naufragio della Costa Concordia sono state presentate circa 300 richieste di costituzione parte civile nel procedimento. Tra queste il Comune di Isola del Giglio, che ha chiesto un risarcimento danni di almeno 80 milioni di euro.

La prima giornata di udienza si e' aperta alle 9.30 e si e' chiusa poco dopo le 16, con il rinvio a mercoledi' per consentire alle difese di prendere visione delle richieste di costituzione parte civile. Unico indagato dei sei presente in aula, l'ex comandante Francesco Schettino, arrivato insieme al suo avvocato Francesco Pepe a bordo di una Mercedes grigia. Schettino ha assistito a occhi bassi alla lettura dei nomi delle vittime, durante la pausa pranzo non e' uscito dal Teatro 'Moderno', ma ha mangiato un panino in aula. ''E' concentrato ma sereno'', ha detto il suo legale. Tra le richieste di parte civile ci sono quelle del Ministero dell'Ambiente e del Comune di Isola del Giglio, che chiede un risarcimento record. ''Il Comune di Isola del Giglio - ha spiegato l'avvocato Alessandro Maria Lecci - ha formalizzato la propria richiesta di costituzione parte civile per avere il risarcimento del danno, quantificato, al momento, in 80 milioni di euro.

Naturalmente il danno totale sara' quantificato solo quando la nave sara' rimossa. Abbiamo anche chiesto la citazione per responsabilita' civile di Costa Crociere perche' risponda del danno. Per Costa con il patteggiamento la questione e' chiusa ma l'Isola del Giglio seguira' tutte le strade per avere il risarcimento di questo danno immane ed enorme''.

Anche Costa Crociere, pero', ha chiesto di essere parte civile.

''A parte le vittime, Costa e' quella che ha subito il maggior danno. Abbiamo perso una nave da 500 milioni di euro'', ha detto l'avvocato della Compagnia Marco De Luca.

Una decisione che pero' suscita polemiche: ''Ci opponiamo assolutamente - afferma l'avvocato Michelina Suriano, che rappresenta sette naufraghi -, il coinvolgimento di Costa e' palese''. Contrario anche l'avvocato di Schettino: ''E' assurdo che Costa Crociere chieda di essere parte civile - ha affermato Pepe -. E' ridicolo che l'azienda proprietaria della nave, che ha patteggiato per un milione, si costituisca parte civile contro un suo dipendente. Costa deve assumersi le sue responsabilita', anche economiche''.

Cosa che la Compagnia fara', assicura l'avvocato Alessandro Carella, spiegando che ''Costa non intende sottrarsi alle proprie responsabilita' sui risarcimenti verso chi ha effettivamente subito un danno''.

Nei confronti della Compagnia, intanto, i legali di 'Giustizia per la Concordia' (che rappresentano un centinaio di naufraghi) hanno presentato una denuncia-querela contro i membri dei CdA di Costa e Carnival e chiederanno il sequestro di una nave o di quote azionarie.

Intanto il Codacons chiede di simulare l'incidente utilizzando la 'gemella' della Concordia, la Costa Serena, riproducendo la dinamica dell'urto impiegando delle boe. afe/sam/

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