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pubblicato il 18/gen/2013 11:29

Contraffazione: operazione Gdf Vicenza, 69 denunciati (upd)

(ASCA) - Vicenza, 18 gen - ''Omnia venalia''. E' questo il nome della maxioperazione conclusa dalla Guardia di Finanza di Vicenza che ha portato alla luce un'organizzazione operante su tutto territorio nazionale nel settore delli'abbigliamento contraffatto. Volume di affari di Euro 6,5 mln all'anno. Sono 69 i soggetti indagati: produttori e commercianti di nazionalita' italiana, marocchina, senegalese, cinese e rumena. Sequestrati oltre 330.000 pezzi contraffatti, un laboratorio industriale e due autovetture.

La fase esecutiva dell'operazione e' scattata due giorni fa quando la Guardia di Finanza di Vicenza, all'esito di una complessa indagine coordinata dalla Procura di Vicenza, ha attivato in tutta Italia piu' di 200 finanzieri impegnati nell'esecuzione di oltre 70 perquisizioni nei confronti di circa 50 indagati tra produttori, importatori e commercianti all'ingrosso e al dettaglio di abbigliamento e accessoristica contraffatti. L'intervento ha permesso di sequestrare un laboratorio industriale sito nel bergamasco e due automezzi, tramite i quali i membri dell'organizzazione producevano e trasportavano decine di migliaia di pezzi alla settimana, alimentando un'ampia rete di mercati all'ingrosso e al dettaglio in diverse parti del territorio nazionale. Sono stati anche sequestrati oltre 230 mila pezzi, a cui devono sommarsi i circa 100.000 gia' oggetto di sequestro nel corso dell'indagine, tra capi d'abbigliamento (pantaloni, maglie, giubbotti, camicie, costumi da bagno e scarpe) e accessori (borse, portafogli, foulard, cinture) falsi, cui si devono aggiungere macchinari, attrezzature e vari cliche' utilizzati per la produzione, sia di natura artigianale che su larga scala.

Le indagini delle fiamme gialle, avviate gia' nel 2011 e supportate da intercettazioni telefoniche, sistemi di rilevamento satellitare Gps e telecamere nascoste, hanno messo a nudo un'intricata rete di rapporti tra cittadini di varie etnie, ciascuna specializzata in uno specifico comparto della filiera illegale.

Oltre ai flussi di merce falsa proveniente da Stati esteri quali Cina, Grecia e Turchia, sono stati individuati poli produttivi situati in Campania e in Lombardia. In quest'ultima Regione, i militari hanno scoperto una rete criminale specializzata nella produzione di fibbie, etichette, bottoni e parti metalliche in genere, destinate all'assemblaggio di capi di vestiario ed accessoristica.

L'illecita attivita' produttiva ha permesso a questo sodalizio, in un solo mese d'indagine, di incassare oltre 300mila euro. Lo smantellamento dell'organizzazione lombarda ha di fatto bloccato il flusso di approvvigionamento della componentistica verso le zone di produzione (l'area del napoletano) dei capi d'abbigliamento e dei relativi accessori, tutti contraffatti, poi rivenduti nei maggiori mercati del meridione. Il volume d'affari annuale dell'intera organizzazione criminale, come accertato durante la fase delle indagini tecniche, e' quantificabile in un totale di circa 6 milioni e 500mila euro, tenuto anche conto dell'abitualita' con cui gli indagati, da anni, esercitavano l'illecita attivita' in argomento.

com/

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