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pubblicato il 09/mar/2013 16:40

Conclave: Osservatore Romano, gli occhi del mondo in Vaticano

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 9 mar - Oltre venti chilometri di cavi elettrici, telefonici, radiotelevisivi e di fibre ottiche: tanti sono serviti per collegare le tre postazioni allestite dalla Sala Stampa della Santa Sede al mondo che desidera seguire da vicino gli avvenimenti che caratterizzano questo periodo particolare della vita della Chiesa. Cosi' l'Osservatore Romano, in un editoriale dal titolo 'Gli occhi del mondo in Vaticano', descrive l'immensa macchina dei media che si e' riversata a Roma. Uno sforzo eccezionale, scrive l'Osservatore Romano, quello messo in campo dalla Santa Sede, per dare assistenza ai circa cinquemila giornalisti di ogni parte del mondo che hanno chiesto di seguire in diretta tutti gli avvenimenti.

Sino al 6 marzo erano stati registrati 4831 operatori con accrediti provvisori che vanno ad aggiungersi ai 258 permanenti. ''Le richieste pero' - assicura Angelo Scelzo, vicedirettore della Sala Stampa della Santa Sede con l'incarico di seguire proprio la delicata procedura degli accrediti - sono in continuo aumento''.

Sta di fatto che in pochi giorni e' stato allestito un apparato che non ha precedenti. Imponente e' stata nel 2011 la mobilitazione per la beatificazione di Giovanni Paolo II, ma ''nulla a che vedere - assicura Vik van Brantegem, delegato del direttore della Sala Stampa della Santa Sede per il coordinamento del media center che e' stato allestito nell'atrio dell'Aula Paolo VI - con quanto abbiamo messo in campo per questa occasione''.

Cuore della macchina messa in movimento resta la sede centrale della Sala Stampa della Santa Sede. E' qui e da qui che arrivano e partono tutte le comunicazioni e le notizie sugli avvenimenti del giorno. E' anche il luogo fisico in cui si svolgono i briefing tenuti dal direttore, il gesuita padre Federico Lombardi. E la sala stampa resta sostanzialmente il punto di riferimento al quale si puo' accedere in ogni momento della giornata e da ognuna delle postazioni occupate, perche' tutte sono costantemente collegate, in video e audio, con la sede centrale.

Complesso e molto attrezzato anche dal punto di vista tecnologico e' il media center allestito nell'atrio dell'Aula Paolo VI.

''Il primo problema - spiega van Brantegem, al quale si deve gran parte dell'ideazione del centro - e' stato quello di garantire possibilita' operative per quattro distinte realta': la mondovisione, le televisioni nazionali e locali, le radio, la carta stampata. Per avere un'idea della consistenza del problema, ecco alcuni numeri registrati sino al 6 marzo: 1638 giornalisti, 877 cameramen, 903 tecnici, 346 fotografi, ai quali vanno ad aggiungersi 533 produttori e 105 registi. Tra i tipi di media presenti figurano anche 159 siti web''.

dab/vlm/ss

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