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pubblicato il 12/mar/2013 18:13

Conclave: ecco come sara' eletto il nuovo papa (scheda)

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 12 mar - L'elezione del nuovo pontefice si compira' secondo le norme contenute nella Costituzione Apostolica, 'Universi Dominici Gregis'. Aboliti i modi di elezione detti per 'acclamationem seu inspirationem' e per 'compromissum', la forma di elezione del Romano Pontefice sara' d'ora in poi unicamente per scrutinio.

Per l'elezione valida del pontefice si richiedono almeno i due terzi dei suffragi, in questo caso 77 voti, computati sui 115 elettori presenti in Conclave.

Oggi e' previsto un solo scrutinio nel pomeriggio, domani invece 2 scrutini al mattino e altri 2 il pomeriggio, cosi fino al quarto giorno di Conclave. Il quinto giorno e', invece, prevista una sospensione della votazione per una pausa di preghiera. La votazione riprendera' il sesto e il settimo giorno con le stesse modalita'. Dopo il 34* scrutinio dell'undicesimo giorno e' previsto un ballottaggio tra i due nomi che nel precedente scrutinio hanno ottenuto il maggior numero di voti. Anche in questi scrutini e' richiesta la maggioranza qualificata di almeno i due terzi dei suffragi. I due nomi in ballottaggio secondo le disposizioni previste da Benedetto XVI nel suol ultimo Motu Proprio non hanno diritto di voto.

La preparazione e distribuzione delle schede viene fatta dai cerimonieri che ne daranno almeno due o tre a ciascun cardinale elettore. Ogni elettore dopo aver scritto e piegato la scheda tenendola sollevata, in modo che sia visibile, la porta all'altare, presso il quale stanno gli scrutatori e sul quale e' posta un'urna coperta da un piatto per raccogliere le schede.

Li' il cardinale elettore pronuncia la formula di giuramento: ''Chiamo a testimone Cristo Signore, il quale mi giudichera', che il mio voto e' dato a colui che, secondo Dio, ritengo debba essere eletto''.

Depone, quindi, la scheda nel piatto e con questo la introduce nell'urna. Eseguito cio', s'inchina all'altare e torna al suo posto. Se qualcuno dei cardinali elettori presenti in Cappella Sistina non puo' recarsi all'altare perche' e' infermo, l'ultimo degli scrutatori gli si avvicina ed egli, premesso il giuramento, consegna la scheda piegata allo stesso scrutatore, il quale porta ben visibile all'altare e senza pronunciare giuramento la depone nell'urna.

Se, invece, ci sono cardinali infermi nelle loro stanze, i tre 'Infirmarii' si recano da essi con un'urna provvista di un piccolo sportello chiuso a chiave e una fessura dove inserire le schede.

Terminate le operazioni d'elezione, sia che abbia avuto luogo l'elezione sia che essa non sia avvenuta, prima che i cardinali elettori lascino la Cappella Sistina, tutte le schede vengono bruciate dagli scrutatori. Se, pero', si dovesse procedere immediatamente ad una seconda votazione le schede della prima votazione saranno bruciate solo alla fine, insieme con quelle della seconda votazione. Per una maggiore sicurezza del segreto vengono anche bruciati gli scritti di qualsiasi genere dei cardinali. Ogni sessione dell'elezione si chiude con un breve atto di ringraziamento e con un'invocazione a Maria. dab/gc

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