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pubblicato il 20/giu/2013 10:32

Comuni: Fipe-Censis, movida piace a ogni eta', 29 mln non vi rinunciano

Comuni: Fipe-Censis, movida piace a ogni eta', 29 mln non vi rinunciano

(ASCA) - Roma, 20 giu - Anche se, non sorprende, la movida piace al 92,1% dei giovani, divertirsi e' molto importante per tutte le generazioni, con oltre 29 milioni di itliani che non riununciano ad uscire una volta ogni tanto e 15.6 milioni che si concedono una serata di svago almeno una volta a settimana.

Lo attesta una ricerca Censis-Fipe, la Federazione italiana pubblici esercizi aderente a Confcommercio-Imprese per l'Italia, realizzata con la partecipazione del Silb, l'Associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo. Ne emerge - riferisce una nota- che il 46,3% delle persone di una certa eta' giudica importante che vi siano luoghi nelle citta' caratterizzati dalla concentrazione di locali per mangiare, ballare, divertirsi. La movida, insomma - decretano i dati - piace alla stragrande maggioranza dei cittadini che associano a questo fenomeno sociale un giudizio positivo. La percentuale di chi vede la movida come un fatto positivo diminuisce con l'aumentare dell'eta' pur rimanendo il valore piu' alto rispetto a chi la vede come 'negativa'. Cio' - rileva l'indagine - vale fino alla fascia di eta' over 65 dove i due valori si invertono, ma risultano fortemente influenzati da chi (40,1%) non sa neanche che cosa sia la movida. Per oltre il 63% dei cittadini e' molto importante che nelle citta' ci siano luoghi dove mangiare, ballare e divertirsi. Anche qui le percentuali piu' alte si registrano nella fascia di eta' 18-29 anni, ma diminuiscono con l'aumentare dell'eta'. Nonostante cio', anche fra gli ultra sessantacinquenni c'e' un buon 46,3% che ritiene la movida molto importante per la qualita' della vita e abbastanza importante per attirare turisti. Tradotto in valori assoluti: sono oltre 29 milioni gli italiani che una volta ogni tanto escono la sera e di questi 15,6 milioni escono almeno una volta a settimana, mentre a frequentare il centro storico della propria citta' sono circa 22 milioni di italiani. ''La movida - sostiene il presidente Fipe, Lino Stoppani - assume sempre piu' una connotazione turistica, come dimostrano le notti bianche. Spesso pero' un'offerta fuori controllo da parte di locali diversi dai pubblici esercizi, una vendita di alcol a basso costo e comportamenti spregiudicati da parte di alcuni operatori, se non addirittura una presenza di offerta abusiva che puo' spingersi fino a limiti deprecabili e riprovevoli, contribuiscono a trasformare i luoghi di ritrovo in arene di conflitto con problemi di gestione dell'ordine pubblico''. Pertanto, secondo Stoppani ''e' necessario trovare un punto di equilibrio per migliorare la qualita' della vita di chi si diverte e di chi risiede nelle zone del divertimento''.

com-stt

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