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pubblicato il 15/nov/2013 10:13

Commercio: Coldiretti, export a 34 mld spinge stranieri nei campi

(ASCA) - Roma, 15 nov - Gli investimenti stranieri nei campi sono spinti dal successo del Made in italy agroalimentare all'estero dove nel 2013 l'Italia ha fatto segnare il record nel valore delle esportazioni agroalimentari a 34 miliardi di euro per effetto del'aumento del 7 per cento delle esportazioni. E' quanto emerge da una proiezione della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi ai primi sette mesi dell'anno. Tra i principali settori del Made in Italy alimentare, il prodotto piu' esportato - precisa la Coldiretti - e' il vino che nel 2013 fa segnare il record storico con un valore delle vendite che raggiunge per la prima volta i 5 miliardi di euro per effetto di un aumento del 9 per cento degli acquisti oltre confine. I 2/3 del fatturato realizzato all'estero si ottiene con l'esportazione di prodotti agroalimentari verso i paesi dell'Unione Europea che aumentano del 6 per cento, ma il Made in Italy va forte anche nelle Americhe con un aumento +7 per cento e nei mercati emergenti come quelli asiatici dove si e' avuto un incremento del 10 per cento, in Africa, in crescita del 15 per cento e in Oceania (+16 per cento). Tra i principali settori del Made in Italy dopo il vino si classifica l'ortofrutta fresca (+10 per cento). Aumenta pero' pure la pasta con un +4 per cento, ma anche l'olio d'oliva (+10 per cento), i salumi (+6 per cento) e i formaggi. Tra i vini a realizzare le migliori performance sono stati gli spumanti - sottolinea la Coldiretti - che mettono a segno un aumento in valore del 18 per cento togliendo anche spazi di mercato allo champagne. Per i vini italiani la maggioranza del fatturato all'estero viene realizzata sul mercato statunitense dove l'export in valore aumenta del 10 per cento mentre al secondo posto - continua la Coldiretti - si classifica la Germania che mette a segno un positivo aumento del 9 per cento. Un aumento del 10 per cento si registra anche in Russia e una crescita record (+23 per cento) anche in Australia. Un dato significativo se si considera che lo stato oceanico e' oggi il primo Paese esportatore di vino tra quelli extraeuropei e il quarto a livello mondiale dopo Francia, Italia e Spagna.

Positivo anche il dato sui mercati asiatici, con una crescita complessiva del 3 per cento, con un apprezzabile aumento del 6 per cento in Cina che e' il Paese con maggiore crescita dei consumi. Negli Stati Uniti - continua la Coldiretti - sono particolarmente apprezzati il Chianti, il Brunello di Montalcino, il Pinot Grigio, il Barolo e il Prosecco che piace pero' molto anche in Germania insieme all'Amarone della Valpolicella ed al Collio mentre in Russia sono apprezzati Chianti, Barolo, Asti e Moscato d'Asti ed in Inghilterra Prosecco, Chianti, Barolo. res/rus

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