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pubblicato il 25/giu/2013 13:51

Commercio: Cia, alimentari a -4,5%, sconti e promozioni Gdo non bastano

(ASCA) - Roma, 25 giu - La Cia commenta i dati diffusi dall'Istat: ad aprile subiscono un calo senza precedenti anche supermercati (-5,3%) e ipermercati (-5,5%). Vuol dire che gli italiani spendono sempre meno per la tavola, nonostante le offerte della grande distribuzione che dall'inizio della crisi sono aumentate sia in termini di pressione (+9%) che di profondita' dello sconto. Alla voce ''cibo e bevande'' ormai va solo il 19% della spesa complessiva delle famiglie, crollano anche i consumi di alimenti base come pasta e latte. E' quanto si legge in una nota diffusa dalla Cia.

Dovrebbe essere il settore piu' ''resistente'' ai colpi della crisi, e invece anche il capitolo alimentare e' ormai travolto dal crollo generale dei consumi degli italiani. Ad aprile le vendite di prodotti alimentari subiscono una flessione record del 4,5% tendenziale, con una riduzione senza precedenti nella Grande distribuzione (-4,7%) nonostante il moltiplicarsi di sconti e ''3x2''. Dal 2008, infatti, l'offerta promozionale nella Gdo e' cresciuta sia in termini di pressione (+9 punti) che di profondita' dello sconto (piu' che quintuplicati i tagli di prezzo superiori al 40%). Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, in merito ai dati Istat sul commercio al dettaglio.

Eppure, nonostante promozioni e offerte speciali, gli italiani comprano sempre di meno, anche quando si tratta dell'essenziale: oggi solo il 19 per cento della spesa mensile delle famiglie viene destinata all'alimentazione -sottolinea la Cia- sempre piu' schiacciata dalle rate della casa, dalle bollette e da tutti gli oneri fiscali che sono obbligati per gli italiani. La conseguenza, avverte la Cia, e' una riduzione continua e costante degli acquisti per la tavola su livelli che non si vedevano da quarant'anni. E che coinvolgono ormai tutte le tipologie commerciali: non solo i piccoli negozi di quartiere (-4,2 %), ma anche gli ipermercati (-5,5%) e i supermercati (-5,3%). Si salvano solo i discount, che pero' sfuggono al segno meno con un lieve +0,4%.

E i ''tagli'' ai consumi alimentari non riguardano piu' solo frutta (-4,5%), ortaggi (-2,2%), carne bovina (-6,5%) e pesce fresco (-4,8 %) - conclude Cia -. Nel primo trimestre calano anche gli acquisti di pasta (-1,6 per cento) e di latte, ovvero gli alimenti base di uso quotidiano della ''dieta'' degli italiani. red/rus

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