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pubblicato il 13/feb/2014 17:11

Clima: Italia virtuosa, nel 2013 taglia ancora CO2 del 6%

Clima: Italia virtuosa, nel 2013 taglia ancora CO2 del 6%

(ASCA) - Roma, 13 feb 2014 - L' Italia prosegue nel suo percorso virtuoso di riduzione delle emissioni di gas serra e dopo aver centrato e superato nel 2012 l' obiettivo di Kyoto (-7,8% rispetto al 1990), nel 2013 ha ridotto le emissioni di un ulteriore 6% ed e' sulla strada per centrare il target del 2020 del pacchetto clima-energia. Questo lo scenario disegnato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile nel ''Dossier Clima 2014'' presentato oggi. Nel 2013 in Italia le emissioni di gas serra si sono attestate, infatti, a 435 MtCO2eq. Si tratta di un calo di oltre il 6% (30 Mt) rispetto all'anno precedente, alla base del quale c'e' una significativa riduzione dei consumi di combustibili fossili: -5% (3,4 milioni di tonnellate di petrolio), di gas -6% (4,8 miliardi di m3) e di carbone -14% (3,7 milioni di tonnellate).

Dietro questa dinamica c'e' sicuramente l'effetto della contrazione economica. Le stime per il 2013 indicano una riduzione del Pil dell'1,8%. Tuttavia, secondo la Fondazione, la riduzione del Pil puo' spiegare circa un terzo della contrazione delle emissioni del 2013. Sulla parte rimanente incidono lo sviluppo delle rinnovabili, dell'efficienza energetica e gli stili di vita piu' sostenibili. Questo nonostante il 2013 sia stato per le politiche ambientali in Italia un anno di luci e ombre, come testimonia il brusco rallentamento della nuova potenza installata di impianti di produzione elettrica da fonti rinnovabili. Il Rapporto, dall'analisi delle serie storiche osserva un cambio di passo nel 2005, con le emissioni di gas serra che cominciano a calare tre anni prima della crisi economica. Dal 2005 al 2013 le emissioni sono calate di oltre 140 MtCO2eq (-25%). Ma soprattutto l'intensita' carbonica, ossia la quantita' di emissioni per unita' di Pil prodotto, negli ultimi 9 anni si e' ridotta a un tasso medio annuo del 2,4% contro lo 0,6% del periodo 1990-2004. Analizzando il periodo tra il 2009 e il 2013 il Pil e' sceso complessivamente del 7,5% e le emissioni del 20%. A meno che non si ipotizzino tassi di crescita del Pil oltre il 2,5%, l'Italia e' oramai in una fase di disaccoppiamento assoluto. E ha centrato il target di Kyoto, riducendo le emissioni rispetto al 1990 del 7,8% a fronte di un impegno del -6,5%. Guardando oltre, anche i target al 2020 fissati dal Pacchetto clima-energia dell'Ue sono a portata di mano. Nel 2013 le rinnovabili dovrebbero superare agevolmente la soglia del 14% dei consumi finali lordi, molto vicine al target del 17%, mentre le emissioni di gas serra (quelle del settore non-Ets su cui sono chiamati a misurarsi i Paesi membri) sono gia' oggi 15-20 MtCO2eq al di sotto del target e anche i consumi primari di energia nel 2013 sono allineati a quelli previsti per il 2020. red/mpd

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