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pubblicato il 22/ott/2013 14:50

Chiesa: Mueller, no sacramenti a divorziati risposati ma accoglienza

Chiesa: Mueller, no sacramenti a divorziati risposati ma accoglienza

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 22 ott - ''Anche se, per l'intima natura dei sacramenti, l'ammissione a essi dei divorziati risposati non e' possibile, a favore di questi fedeli si devono rivolgere ancora di piu' gli sforzi pastorali, per quanto questi debbano rimanere in dipendenza dalle norme derivanti dalla Rivelazione e dalla dottrina della Chiesa''. Lo scrive l'arcivescovo Gerhard Ludwig Mueller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede in un articolo su L'Osservatore Romano in merito all'accompagnamento pastorale dei fedeli divorziati risposati.

''Il percorso indicato dalla Chiesa per le persone direttamente interessate non e' semplice, - ha aggiunto mons.

Mueller - ma queste devono sapere e sentire che la Chiesa accompagna il loro cammino come una comunita' di guarigione e di salvezza. Con il loro impegno a comprendere la prassi ecclesiale e a non accostarsi alla comunione, i partner si pongono a loro modo quali testimoni della indissolubilita' del matrimonio''.

La cura per i divorziati risposati, ha proseguito mons.

Mueller, ''non dovrebbe certamente ridursi alla questione della recezione dell'eucaristia. Si tratta di una pastorale globale che cerca di soddisfare il piu' possibile le esigenze delle diverse situazioni. E' importante ricordare, in proposito, che oltre alla comunione sacramentale ci sono altri modi di entrare in comunione con Dio''.

''L'unione con Dio - ha sottolineato Mueller - si raggiunge quando ci si rivolge a lui nella fede, nella speranza e nella carita', nel pentimento e nella preghiera.

Dio puo' donare la sua vicinanza e la sua salvezza alle persone attraverso diverse strade, anche se esse si trovano a vivere in situazioni contraddittorie''. Il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede richiamando ai recenti documenti del Magistero, ha ricordato come ''i pastori e le comunita' cristiane sono chiamate ad accogliere con apertura e cordialita' le persone che vivono in situazioni irregolari, per essere loro accanto con empatia, con l'aiuto fattivo e per far loro sentire l'amore del Buon Pastore. Una cura pastorale fondata sulla verita' e sull'amore trovera' sempre e nuovamente in questo campo le strade da percorrere e le forme piu' giuste''.

dab/res/alf

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