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pubblicato il 05/gen/2013 11:57

Cermis: motoslitta precipita nel dirupo, morti 6 turisti russi

Cermis: motoslitta precipita nel dirupo, morti 6 turisti russi

(ASCA) - Trento, 5 gen - Anziche' lungo la strada comunale, innevata, il gestore del rifugio in quota ha deciso di scendere con la sua motoslitta lungo la pista nera ''Olimpia2', peraltro chiusa di notte. Con se' aveva la moglie, nel carrello al traino 6 ospiti, stranieri, saliti in quota per festeggiare, con un cenone, la vigilia del Natale ortodosso. Nell'abbordare un curvone, la motoslitta, che non aveva i ripper per frenare la discesa troppo veloce, con il rimorchio non autorizzato al trasporto di persone, e' uscita di picchiata, infrangendo la rete di plastica di protezione degli sciatori e facendo un balzo nel dirupo di oltre 100 metri. Sei i morti, tutti turisti di nazionalita' russa, di cui 2 minorenni e 2 donne, 2 i feriti molto gravi, fra i quali la moglie del conducendente; un cadavere e' stato recuperato 200 metri piu' sotto. La tragedia e' avvenuta sul Cermis, la montagna che il 2 febbraio 1998 era stata protagonista di un'altra tragedia gravissima, le 19 vittime della cabina della funivia caduta a seguito del trancio della fune di trasporto da parte di un caccia della base Usaf di Aviano che aveva tranciato la fune della funivia. E sempre la funivia aveva causato 42 morti nel 1976, per il distacco, questa volta, di una cabina. L'incidente e' avvenuto intorno ai duemila metri di quota verso le 22.30, tra la localita' Alberghi e il Doss dei Laresi. E' probabile che il gruppo sia stato tradito dal buio della pista, perche' poco piu' in basso si trova una pista 'rossa' illuminata, autorizzata quindi ad essere percorsa anche in notturna. I soccorsi sono continuati per tutta la notte e sul posto si sono recate anche le autorita' provinciali. Si era verificato solo il 31 dicembre 2012 l'ultimo incidente mortale sulle piste del Cermis, con un turista trentino uscito di pista. ''Siamo profondamente scossi di fronte a questa tragedia ed impegnati in prima linea nei soccorsi'', ha commentato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Alberto Pacher, che sta seguendo sul posto l'evolversi della situazione al Cermis, in valle di Fiemme, dove e' impegnata anche la protezione civile provinciale assieme al soccorso sanitario ed alle organizzazioni del volontariato, subito allertate per il drammatico incidente avvenuto questa notte. Pacher, affiancato dal dirigente del Dipartimento della Protezione civile, Roberto Bertoldi, ha raggiunto il luogo dell'incidente assieme all'assessore Mauro Gilmozzi e al sindaco di Cavalese, Silvano Welponer, per portare un segno di immediata vicinanza dell'amministrazione provinciale alla comunita' della Valle di Fiemme. Il presidente della Provincia ha avuto anche un colloquio telefonico con il Commissario del Governo, Francesco Squarcina, per concordare i necessari contatti con l'Ambasciata russa in Italia. fdm/uda

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