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pubblicato il 06/dic/2013 10:00

Censis: in due anni +16,5% imprese straniere. Ormai 11% del totale

Censis: in due anni +16,5% imprese straniere. Ormai 11% del totale

(ASCA) - Roma, 6 dic - Nonostante non manchino fenomeni di irregolarita' e circoscritte violazioni delle norme di sicurezza, l'impresa immigrata e' ormai una realta' vasta e significativa nel nostro Paese. Insediati principalmente a Roma, sono 379.584 gli imprenditori stranieri che lavorano in Italia: +16,5% tra il 2009 e il 2012, +4,4% solo nell'ultimo anno. L'imprenditoria straniera rappresenta l'11,7% del totale e in alcuni casi, soprattutto a sud, i commercianti stranieri arrivano a superare quegli italiani.

Lo rileva il Censis nel suo ''Rapporto sulla situazione sociale del paese - 2013'', presentato oggi a Roma.

Nello specifico la presenza di imprenditori stranieri si concentra nelle costruzioni (il 21,2% del totale) e nel commercio al dettaglio (20%). Di fronte alla crisi che sta colpendo i negozi italiani, che dal 2009 sono diminuiti del 3,3%, gli stranieri sono invece cresciuti del 21,3% nel comparto al dettaglio (dove gli esercizi commerciali a titolarita' straniera sono 120.626) e del 9,1% nel settore dell'ingrosso (21.440). Quanto alla nazionalita' dei proprietari, oltre 40.000 negozi sono gestiti da marocchini e piu' di 12.000 da cinesi.

Sono 85.000 gli stranieri che lavorano in proprio e hanno dipendenti italiani e/o stranieri. Negli ultimi quattro anni, mentre gli italiani diminuivano del 3,6%, sono aumentati del 14,3%. Si tratta soprattutto di artigiani, sono piu' giovani degli italiani. Se poi si analizza la situazione a livello locale, in valore assoluto e' elevato a Roma con quasi 10.000 negozi nella provincia e oltre 7.000 nel capoluogo; ma sono molte le province in cui la presenza supera di gran lunga la media: e' il caso, ad esempio, di Pisa, dove i negozi gestiti da immigrati rappresentano il 35,4% del totale, Catanzaro, dove sono il 34,5%, Caserta, dove la quota e' del 32,7%, Prato e Pescara, dove supera il 30%. Scendendo ancora al dettaglio comunale, non mancano i territori dove i commercianti stranieri hanno superato gli italiani, o comunque si stanno avvicinando. E' singolare - osserva il Censis - come questo avvenga soprattutto al Sud, in aree considerate depresse e prive di altre opportunita' imprenditoriali, dove evidentemente gli immigrati sono riusciti comunque a trovare spazi di attivita': a Castel Volturno il 73,8% dei negozianti e' immigrato, a Lametia Terme il 45,6%, a Caserta il 42,6%.

Quanto alla nazionalita' dei proprietari degli oltre 120.000 negozi attivi, oltre 40.000 sono gestiti da marocchini e piu' di 12.000 da cinesi e senegalesi.

com-stt/gc

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