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pubblicato il 27/set/2013 13:25

Cei: non vedere Stato come ''nobile notaio''

(ASCA) - Roma, 27 set - Lo Stato non puo' essere ridotto solo ad un ''nobile notaio, chiamato a riconoscere desideri, istanze e pretese''. E' quanto si legge nel comunicato finale dei lavori del Consiglio permanente della Cei concluso lo scorso 25 settembre a Roma e di cui i risultati sono stati presentati dal segretario, Mons. Mariano Crociata, nel corso di una conferenza stampa.

Nel documento si parla poi dell'individualismo come di una ''radice avvelenata'' nel nostro paese, ''che mentre impoverisce 'il suolo umano', svuota di relazioni e di responsabilita' e consegna un uomo appesantito, stanco e triste''.

gc/rob

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