lunedì 27 febbraio | 19:56
pubblicato il 21/giu/2013 14:39

Caso Ruby: giudici, no ad acquisizioni dichiarazioni teste Giowine

(ASCA) - Milano, 21 giu - Le dichiarazioni fatte mettere a verbale da Pawel Giowine, l'uomo polacco che ha accusato Imane Fadil di puntare a personaggi famosi, in particolare politici, prima per sedurli e poi per ricattarli, non entrano a far parte del processo Ruby bis a carico di Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora. Lo hanno deciso i giudici del tribunale di Milano che, dopo una camera di consiglio lampo, hanno respinto la richiesta avanzata dalla difesa Fede. Secondo il collegio presiduto da Anna Maria Gatto, ''non appare assolutamente necessario interrompere la discussione e acquisire il verbale di dichiarazioni spontanee'' di Giowine.

Il processo, dunque, prosegue con l'arringa difensiva dell'avvocato Alessandra Guerini, difensore dell'ex direttore e del Tg4.

fcz/bra

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Biotestamento
Marco Cappato: Fabo è morto alle 11.40
Criminalità
Rapine ed estorsioni a Napoli, 47 misure cautelari
'Ndrangheta
'Ndrangheta, sequestrati a imprenditore colluso beni per 2,5 mln
Terremoti
Sisma Centro Italia, Errani: grandissimo rischio spopolamento
Altre sezioni
Salute e Benessere
Malattie rare, Scaccabarozzi: 560 farmaci in sviluppo nel mondo
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Premio Ercole Olivario, in gara 174 etichette da 17 Regioni
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
E.ON:Per 6 italiani su 10 ideale per la casa è l'energia solare
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Fisica, Masterclass: 3000 studenti alla scoperta delle particelle
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech