martedì 21 febbraio | 04:43
pubblicato il 14/mag/2012 14:12

Caso Orlandi, riaperta bara del boss Renatino De Pedis

La polizia cerca tracce. Il fratello di Emauela: passo importante

Caso Orlandi, riaperta bara del boss Renatino De Pedis

Roma (askanews) - Sono le parole di speranza di Pietro Orlandi, fratello di Manuela, la giovane cittadina dello stato del Vaticano scomparsa nel nulla a 15 anni, nel giugno del 1983. Per far luce sull'accaduto, nonostante siano passati quasi 30 anni, la magistratura ha disposto l'apertura della tomba di Enrico De Pedis, detto Renatino, capo della banda della Magliana, sepolto nella Basilica di Sant'Apollinare a Roma. Scopo dell'ispezione: la ricerca di tracce o indizi che possano confermare l'indiscrezione secondo cui sarebbe stato proprio De Pedis a sequestrare la Orlandi come rivelato dall'ex compagna del boss, Sabrina Minardi, alla trasmissione Rai, "Chi l'ha visto?".Gli agenti della Polizia scientifica hanno aperto la bara del boss della Magliana nel cortile interno della Basilica, indossando speciali tute e mascherine per evitare eventuali esalazioni una volta aperto il sarcofago.

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