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pubblicato il 10/dic/2013 10:32

Casa: Confedilizia, oggi giornata internazionale della proprieta'

(ASCA) - Roma, 10 dic - Ricorre oggi la ''Giornata internazionale della proprieta''', istituita dall'Uipi (l'Unione internazionale della proprieta' immobiliare alla quale aderisce, per l'Italia, la Confedilizia). Una ricorrenza - fissata ogni anno al 10 dicembre (lo stesso giorno della firma della Dichiarazione dei diritti dell'uomo) - che ha lo scopo di ricordare come il diritto di proprieta' rientri tra i diritti fondamentali della persona e, pertanto, vada rispettato da parte dei Governi e delle Autorita' di tutto il mondo.

E' quanto segnala la Confedilizia, sottolineando come la ricorrenza che si celebra oggi evidenzi l'importanza di intervenire urgentemente anche in Italia per favorire la difesa di questo fondamentale diritto. Cio', perche' il nostro Paese risulta essere, sotto questo aspetto, molto indietro rispetto ad altre realta'.

L'Organizzazione storica dei proprietari di casa rileva, infatti, come, nel 2013, nella classifica compilata da Heritage Foundation e Wall Street Journal, in collaborazione, per l'Italia, con l'Istituto Bruno Leoni (IBL), quanto a difesa dei diritti di proprieta', il nostro Paese si collochi al 53* posto, al pari di Turchia e Ghana e dopo Paesi come Botswana, Giordania, Qatar e Uruguay. Si tratta - osserva la Confedilizia - di una posizione sconfortante che peraltro ben rappresenta l'attuale situazione dell'immobiliare, colpito da una smodata imposizione fiscale, ferito da comportamenti discriminatori (si vedano le agevolazioni - solo - ai fondi immobiliari e alle Siiq), ingessato da una datata legislazione vincolistica sulle locazioni.

Per risollevarsi e scalare posizioni in classifica - conclude la Confedilizia - occorre, allora, una forte inversione di tendenza. In particolare, e' necessario impostare una vera politica per il settore immobiliare, a principiare da quell'esigenza di rilancio dell'affitto che si impone: e' insostenibile, infatti, una situazione come quella attuale che vede i proprietari che locano versare allo Stato il canone che percepiscono fino al 16 ottobre tenendo per se' solo quello relativo a 77 giorni, e questo salvo fatti straordinari comunque pressoche' ricorrenti e che peggiorano ulteriormente la gia' critica situazione locativa.

res/rus

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