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pubblicato il 15/nov/2013 16:49

Casa: a Torino il primo fondo salva sfratti

Casa: a Torino il primo fondo salva sfratti

(ASCA) - Torino, 15 nov - Primo in Italia, nasce a Torino un fondo salva-sfratti. Si tratta di un 'salvagente' di alcune migliaia di euro, massimo 6.400, per chi incolpevolmente non riesce a pagare l'affitto ed e' sottoposto a una procedura di sfratto per morosita'. E' un fenomeno in ascesa preoccupante a causa della crisi e che nel capoluogo piemontese ha raggiunto nel 2013 il numero di 3600 casi esecutivi. Grazie a un'intesa sottoscritta dalla Citta' di Torino, Prefettura di Torino, Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, associazioni di proprietari e inquilini e Consorzio Intercomunale Torinese (che comprende Collegno, Rivoli Grugliasco e alcuni comuni minori), e' stata costituita in via sperimentale una dotazione di 1,4 milioni, finanziati per 500mila euro ciascuna dalle due fondazioni e il resto dal Consorzio.

Potranno beneficiarne le famiglie con reddito Isee fino a 26 mila euro, nelle quali e' presente un minore, un ultrassessantacinquenne o un invalido, e che possano dimostrare che la diminuzione del reddito familiare , rispetto al primo gennaio 2011, e' causa diretta della mancato pagamento dell'affito.

Il fondo ''salvasfratti'', gestito da Locare, il servizio comunale per la calmierazione degli affitti, rimborsera' al massimo l'80% del debito dell'inquilino, con un tetto di 6400 euro. Il proprietario dovra' rinuciare alla procedura di sfratto e stipulare un nuovo contratto a canone concordato.

L'affittuario dovra' comunque restituire, senza interessi, e in base al propro reddito, fino al 50% del contributo ricevuto. Nel caso non sia possibile la rinegoziazione del contratto l'ufficio Locare individuera' un altro appartamento a canone concordato, che godra' di un incentivo a fondo perduto di 1500 euro e un ulteriore contributo di 3100 euro in conto canone, oltre all'accantonamento di un fondo di garanzia a parziale copertura delle prime diciotto mensilita' in caso di mancato pagamento dell'affitto. Il fondo salvasfratti si accompagna ad altre misure messe in campo dal Comune e dalle fondazioni torinesi sul problema della casa.

Le fondazioni in particolare sono intervenute in questi anni con lo strumento dell'housing sociale, mentre il comune assegna circa 500 alloggi, di cui 250-300 per far fronte alle domande di emergenza abitativa (tra 800 e mille l'anno) e il resto attraverso bandi pubblici. A queste si accompagnano circa 120 soluzioni abitative temporanee, per chi ha subito lo sfratto e aspetta l'assegnazione di una casa di edlizia residenziale pubblica. Nel 2013 i pronunciamenti giudiziari di sfratto sono stati tra 5500 e 6000.

''E' un intervento di manutenzione straordinaria in un momento di emergenza straordinario, che favorisce l'ordinario corso della legalita''', ha osservato il prefetto di Torino Paola Basilone che ha ricordato che gli alloggi occupati dalle famiglie siano a Torino circa 80. Il contributo sara' attivo dal prossimo 20 novembre attraverso gli uffici di Locare o alle sedi dei sindacati inquilini e proprietari.

eg/sam/

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