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pubblicato il 06/dic/2013 18:29

Card. Scola: evitare ogni tentazione di 'ecocentrismo'

Card. Scola: evitare ogni tentazione di 'ecocentrismo'

(ASCA) - Milano, 6 dic - La ''cura del Creato'', e la lotta ''all'oblio di responsabilita' da parte dell'uomo nei confronti del creato, storicamente alla radice degli attuali problemi ecologici'', non deve, pero', condurre ''alla 'sacralizzazione' del cosmo, a una sorta di biocentrismo o 'ecocentrismo'''. Questo, infatti, finirebbe per eliminare la superiore responsabilita' dell'uomo in favore di una considerazione egualitaria della dignita' di tutti gli esseri viventi''. Questa la riflessione dell'arcivescovo di Milano, card. Angelo Scola contenuta nel suo ''Discorso alla citta''' di Milano, pronunciato questa sera nella Basilica di Sant'Ambrogio alla vigilia della festivita' che ricorda il patrono di Milano.

Il cardinale ha pronunciato il suo discorso durante la preghiera dei Primi Vesperi in onore di Sant'Ambrogio e dopo la lettura e prima del Cantico alla Beata Vergine Maria, incentrando il suo discorso ''Cosa nutre la vita'?'' in vista anche nell'importante appuntamento di Expo 2015.

Secondo il porporato, una eccessiva visione 'ecocentrica' del creato porterebbe al ''depotenziamento sia del valore dell'uomo, perche' alla fine gli nega il carattere di soggetto libero partecipe dell'attivita' del Creatore, sia del valore della terra, privata di ogni significato oltre la sua pura conservazione''. Anche il ''dramma della fame'', definita una delle urgenze piu' drammatiche del nostro tempo'', e' stato toccato nel corso del discorso anche perche', ha detto Scola, ''la questione della fame e' una questione dirimente non solo per capire come abitare il mondo domani, ma altresi' per capire se domani ci sara' ancora un mondo abitabile''. Da qui l'importanza anche del ripensare, ha detto Scola, il tema degli aiuti alimentari e della cosiddetta ''sovranita' alimentare''. Legato a questo tema, ha poi detto l'arcivescovo di Milano, c'e' ''il problema delle piante geneticamente modificate (PGM). A dire di non pochi studiosi le tecniche che permettono di indurre in campo agrario modificazioni del genoma hanno consentito di mettere a punto - si e' ricordato - strumenti diagnostici preziosi e spesso tempestivi per prevenire malattie. Hanno prodotto strumenti di indagine genetica tesi a migliorare le tecniche classiche di incrocio''.

gc/

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