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pubblicato il 11/ott/2013 16:05

Card. Bagnasco: non è un criminale chi fugge dalla disperazione

Il presidente della Cei commenta il dibattito sulla Bossi-Fini

Card. Bagnasco: non è un criminale chi fugge dalla disperazione

Genova (askanews) - Non è, e non può essere considerato un criminale chi fugge dalla disperazione dei propri Paesi. Le parole del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova, in tema di immigrazione non lasciano spazio a dubbi o ripensamenti circa il dovere di accoglienza da parte dei Paesi civili, e tra questi l'Italia. "Chi fugge dalla disperazione dei propri Paesi - ha detto il cardinale - è difficile pensare che sia un criminale, anzi è impossibile questo. E il primo atto e atteggiamento di un paese civile come l'Italia è cercare di corrispondere a questa disperazione con possibilità concrete. Certamente non può essere compito di un solo paese.".Le speranze di salvezza e di vita migliore proprie del migrante - ha poi concluso Bagnasco - vanno sempre coniugate con la situazione concreta nel senso dell'ordine pubblico ovvero di un'accoglienza ordinata.

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