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pubblicato il 04/dic/2011 15:27

Carceri/ Tre detenuti morti in 7 giorni a Pavia, Trieste,Cagliari

Suicidi a quota 60,morti in istituti di pena a 175 da inizio anno

Carceri/ Tre detenuti morti in 7 giorni a Pavia, Trieste,Cagliari

Roma, 4 dic. (askanews) - Tre detenuti sono morti, due per cause ancora da accertare e uno suicida, nell'ultima settimana nelle carceri italiane a Pavia, Trieste e Cagliari: due di loro erano tossicodipendenti, uno malato psichiatrico. Da inizio anno salgono così a 60 i detenuti morti per suicidio ed a 175 il totale dei decessi in carcere, riepiloga l'associazione Ristretti Orizzonti. A Pavia 37enne, Gaye Seydina, detenuto originario del Senegal ristretto nel carcere di "Torre del Gallo", si è sentito male. Il compagno di cella ha lanciato l'allarme, l'uomo è stato soccorso e trasferito d'urgenza all'ospedale, dove è morto senza riprendere conoscenza. La procura di Pavia ha aperto un'inchiesta e disposto l'autopsia per accertare le cause del decess, visto che il 37enne non aveva mai manifestato problemi particolari di salute, e per verificare la tempestività dei soccorsi. A Trieste Michele Misculin, 33 anni, è morto durante la notte nel carcere Coroneo. A trovarlo privo di vita, riverso sulla branda più alta del letto a castello, sono stati i suoi compagni di cella. Secondo le prime ipotesi le cause della morte potrebbero essere riconducibili a un'overdose di farmaci antidolorifici. Misculin, tossicodipendente, era sottoposto a terapia con il metadone. Ma stando alle prime ricostruzioni degli investigatori, gli sarebbe stato fatale il sovradosaggio di pastiglie antidolorifiche. emerso che l'uomo, dichiarando di soffrire di vari dolori, si faceva regolarmente consegnare i relativi farmaci dal dottore dell'infermeria. Infine, a Cagliari, Monia Bellafiore, 42 anni, si è suicidata nel carcere di Buoncammino. La donna, secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe impiccata con un lembo di stoffa nel bagno della cella che condivideva con altre 5 detenute. Sono state proprio loro a dare l'allarme ma per Monia non c'era più niente da fare. Il decesso risalirebbe alle 6.50 ed è stato certificato dal medico del carcere. Monia Bellafiore aveva 42 anni ed era in carcere, assieme al marito Giuseppe Oliva, di 39, dal 4 novembre scorso per omicidio premeditato pluriaggravato.

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