martedì 24 gennaio | 00:26
pubblicato il 10/gen/2014 18:01

Carceri: Fondazione Moressa, con crisi in aumento i detenuti italiani

Carceri: Fondazione Moressa, con crisi in aumento i detenuti italiani

(ASCA) - Roma, 10 gen 2014 - Dall'inizio della crisi se, in assoluto, i detenuti nelle carceri italiane sono aumentati del 28%, in termini relativi si nota che l'incremento dei nuovi reclusi italiani (+34%) e' stato di molto superiore a quello degli stranieri (+20%).

Lo ha rilevato la Fondazione Moressa analizzando i recentissimi dati diffusi dal ministero della Giustizia sui detenuti nelle carceri italiane, relativi al e'periodo 2007-2013.

''Dall'inizio della crisi - affermano i ricercatori della Fondazione Leone Moressa - i detenuti italiani sono aumentati con un ritmo molto piu' sostenuto rispetto a quello degli stranieri. Si puo' ipotizzare - proseguono - che la crisi economica e la conseguente crescita della disoccupazione, nel caso degli stranieri spinga maggiormente a cercare fortuna in altri Paesi, mentre per i nostri connazionali sfoci purtroppo spesso nell'illegalita'. Resta il fatto - sottolineano gli esperti - che generalmente i detenuti stranieri finiscono in carcere per reati legati a condizioni di marginalita' ed esclusione sociale, come furti e spaccio di stupefacenti''.

Il 35% dei detenuti in Italia sono infatti stranieri, 21.854 in tutto (al 31/12/2013), concentrati principalmente in Liguria (59%), Veneto (58%) e Toscana (54%). Nelle Regioni del Sud, invece, l'incidenza si attesta ovunque sotto la media nazionale.

Nelle carceri italiane sono presenti ben 140 nazionalita' diverse, quasi con il 46% dei detenuti stranieri proveniente da Paesi africani, il 42% dall'Europa, mentre il restante 12% si divide equamente fra Asia e America.

Le tipologie di reato piu' diffuse sono quelle contro il patrimonio e quelle relative alla legge sulla droga (25%), seguiti dai reati contro la persona (19%).

Per quanto riguarda l'eta' dei detenuti, gli stranieri incidono molto di piu' sul totale nelle classi d'eta' giovanili, rispecchiando anche l'eta' media meno elevata degli stranieri residenti in Italia rispetto ai nostri connazionali: nella fascia 18-20 anni i detenuti stranieri sono il 60%, e rappresentano oltre la meta' dei detenuti complessivi se si amplia il target fino ai 30 anni.

com-stt/mpd

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