domenica 11 dicembre | 15:02
pubblicato il 19/mar/2014 12:24

Carceri a rischio, il 70% dei detenuti è malato

Il dato, sottostimato, nell'allarme dei medici penitenziari

Carceri a rischio, il 70% dei detenuti è malato

Milano (askanews) - Le carceri italiane come un lazzaretto: circa il 70% dei detenuti ha almeno una malattia, che in meta dei casi e' infettiva. In particolare l'epatite C nel 33% dei casi, la Tbc (nel 22% dei casi), l' Epatite B (più del 5%), e l'Hiv (in circa il 4% dei casi).E queste -purtroppo- sono solo stime: non esiste infatti un osservatorio ad hoc. E' quanto denuncia la Società italiana di medicina penitenziaria. E' molto probabile quindi che i dati siano sottostimati, anche perchè molti dei detenuti non sanno di avere una malattia.A trasformare le prigioni in lazzaretti sono: la ingestibile concentrazione di soggetti a rischio, come i tossicodipendenti che sono il 32% del totale, ma anche il sovraffollamento in sé.Il problema - va sottolineato - non riguarda solo il mondo carcerario: la prigione infatti, in queste condizioni può diventare una sorta di incubatrice di virus che poi circolano all'esterno, anche in virtù del fatto che migliaia di detenuti restano per meno di una settimana dietro le sbarre. Un tempo più che sufficiente per contrarre un contagio da portare poi fuori, in libertà.

Gli articoli più letti
Papa
Papa: prega per Aleppo. Guerra cumulo soprusi e falsità
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Furono i sardi i primi a produrre vino nel Mediterraneo
Turismo
Confesercenti: alberghi prenotati al 75% per Ponte Immacolata
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
All'Isola della Sostenibilità il mondo dell'economia circolare
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Le tecnologie spaziali che aiutano la sostenibilità
Motori
Flash Mob ai Fori per Amatrice con la Ferrari del record in Cina