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pubblicato il 13/mar/2013 16:12

Camorra: proiettili e minacce di morte a direttore Metropolis Tv

(ASCA) - Torre Annunziata, 13 mar - Due proiettili calibro 7.65 chiusi dentro una busta gialla affrancata e affidata alle Poste Italiane. E' il messaggio di morte che la camorra ha spedito ai giornalisti del quotidiano Metropolis, in particolare al direttore della testata televisiva del Gruppo editoriale, Giovanni Taranto. Nella busta, oltre al piombo, la camorra ha inserito un messaggio intimidatorio con il chiaro intento di zittire i giornalisti e di fermare i servizi scomodi del giornale e della tv da anni impegnati sul fronte della lotta alla criminalita' organizzata.

Metropolis e Metropolis Tv rappresentano una voce libera che, da anni, racconta e denuncia gli affari criminali nelle province di Napoli e Salerno. Nella lettera si fa esplicito riferimento ai contenuti della trasmissione televisiva dal titolo 'Cosa loro'. Un viaggio dentro la camorra dell'area vesuviana, da Castellammare ad Ercolano, passando per Torre Annunziata e Torre del Greco. Dieci puntate inserite ogni venerdi' in prima serata nel palinsesto invernale di Metropolis Tv. ''Le intimidazioni contenute nel messaggio della camorra - si legge nel resoconto pubblicato sul portale metropolisweb - sono rivolte anche alle istituzioni intervenute negli studi di Metropolis Tv durante le registrazioni delle puntate dell'inchiesta anticamorra. Giudici, pubblici ministeri dell'Antimafia, ufficiali e dirigenti delle forze dell'ordine e giornalisti che hanno raccontato la loro vita in prima linea contro la camorra. Non e' il primo avvertimento che le organizzazioni criminali inviano a Metropolis e ai suoi giornalisti in trincea. L'ultimo caso eclatante risale alla fine dello scorso anno quando il clan D'Alessandro piombo' nelle edicole di Castellammare vietando la vendita del quotidiano che aveva pubblicato la notizia del pentimento del killer Salvatore Belviso imputato nel processo per l'omicidio del consigliere comunale del Pd, Luigi Tommasino. Decine gli attestati di solidarieta' che stanno giungendo in redazione.

Duro ed eloquente il documento del Comitato di redazione di Metropolis Network''. ''Tanto non ci fermiamo - scrivono i giornalisti -. Il Comitato di redazione di Metropolis esprime in maniera ferma e decisa la sua rabbia dopo l'ennesimo episodio di intimidazione della camorra. La busta con due proiettili fatta arrivare nella sede di Metropolis, indirizzata al direttore della Tv, Giovanni Taranto, rappresenta un affronto ignobile a tutti i giornalisti della testata che da due decenni sono in trincea, in un territorio di malaffare e di criminalita'. Nulla fermera' la nostra passione e nulla cancellera' l'impegno che ognuno di noi ha giurato ai lettori nel momento in cui ha deciso di raccontare il mondo che ci circonda. Nell'esprimere solidarieta', sostegno e vicinanza al direttore della Tv - si legge ancora nel documento del Cdr - siamo pronti a rinnovare la nostra sfida alla criminalita' organizzata in tutte le sue forme e in tutte le sue sembianze: dai colletti bianchi ai boss''.

Bor/mau

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