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pubblicato il 04/lug/2012 16:37

Camorra/ Cantanti e bancarelle,festa piazza decisa da clan Gionta

Le mani del clan sulla tradizionale cerimonia a Torre Annunziata

Camorra/ Cantanti e bancarelle,festa piazza decisa da clan Gionta

Napoli, 4 lug. (askanews) - Le luminarie, le bancarelle per la vendita di cibo, gadget e giocattoli e soprattutto i cantanti ingaggiati per animare la tradizionale festa della "Madonna della neve" a Torre Annunziata: tutto era deciso con il consenso del clan Gionta, conosciuto anche come il clan dei 'Valentini' dal nome del capo, Valentino Gionta. "Se non c'è l'autorizzazione dei Valentini - spiega il collaboratore di giustizia Alessandro Montella ai pm della Dda nell'interrogatorio del 13 aprile scorso - i cantanti non possono esibirsi, anzi sono proprio quelli del clan Gionta a occuparsi, anche se non so bene in che modo, di chiamare i cantanti che dovranno fare i concerti". Sarebbero gli uomini del clan a imporsi sull'organizzazione della festa patronale, una cerimonia che viene celebrata il 5 agosto di ogni anno, ormai dal 1822, e che affonda le sue origini nel miracolo che gli oplontini attribuiscono alla Madonna quando furono salvati dall'eruzione del Vesuvio. Il motivo per cui il clan è così interessato all'organizzazione della festa, secondo i collaboratori di giustizia, è legato alla possibilità di imporre il pizzo ai gestori delle luminarie e in alcuni casi anche agli ambulanti. Inoltre, ci sarebbe un tornaconto in termini di consenso tra la gente del rione, perché la festa di piazza con bancarelle e musica è un modo per il clan di accaparrarsi il consenso popolare. I dettagli emergono dalle pagine dell'ordinanza di custodia cautelare notificata oggi ai ventidue indagati per traffico di droga. Oltre duecento pagine per descrivere un pezzo di storia criminale alle falde del Vesuvio e svelare l'interesse della camorra per le tradizionali feste di piazza. "La festa della Madonna della neve - dice il pentito - si celebra proprio nella zona dell'Annunziata, ossia nelle immediate adiacenze di palazzo Fienga che è la storica roccaforte dei Valentini. E' sempre il clan Gionta a provvedere al pagamento dei cantanti. Spesso accade che questi ultimi vengano ricompensati, oltre che con somme di denaro, anche con quantitativi di cocaina". Un altro palco, secondo il racconto dei collaboratori di giustizia, viene montato in occasione della festa nei pressi del largo Pescatori: "Nella zona della Salera, quindi nelle vicinanze della piazza di spaccio gestita dalla 'cinese'. Questo palco - spiega il collaboratore - viene organizzato e gestito direttamente da persone che rappresentano una costola del clan Gionta".

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