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pubblicato il 22/gen/2014 13:11

Camorra: arresti e sequestri per 250 mln nei confronti clan Contini

Camorra: arresti e sequestri per 250 mln nei confronti clan Contini

(ASCA) - Roma, 22 gen 2014 - E' in corso, dalle prime ore di questa mattina, l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli nei confronti di 90 persone, accusate in prevalenza di far parte dell'organizzazione camorristica facente capo al detenuto Edoardo Contini ed egemone in larga parte della citta' di Napoli.

Lo stesso Giudice ha disposto anche il contestuale sequestro di numerosissime aziende, e molteplici beni immobili e di conti correnti riferibili agli associati al predetto gruppo camorristico ed a loro prestanomi. Il valore complessivo dei beni dei quali e' stato disposto il sequestro e' stimato in oltre 250 milioni di euro.

Per il loro particolare rilievo nazionale, le attivita' investigative sono state coordinate dalla Procura nazionale antimafia e sono state dirette, oltre che dalla Procura distrettuale antimafia di Napoli, anche da quelle di Roma e Firenze.

Si tratta, sottolineano gli investigatori, della piu' importante indagine mai realizzata con riguardo alle complessive attivita' criminali del clan camorristico Contini, che avrebbero messo in atto lucrose operazioni di reinvestimento economico in attivita' d'impresa apparentemente legali, ma in fatto ''diretta espressione fiduciaria della cosca, realizzandosi cosi' una sistematica ed allarmante azione di espansione imprenditoriale (non solo a Napoli ed in Campania, ma anche a Roma ed in Toscana) e di illecita accumulazione patrimoniale''.

Oltre ai consueti delitti di stampo mafioso come l'importazione di stupefacenti, la detenzione di armi, le estorsioni e l'usura massivamente praticate in danno di commercianti ed imprese napoletani), sono stati individuati veri e propri gruppi imprenditoriali compenetrati nell'organizzazione camorristica.

A Roma ed in Versilia, ad esempio, quello che ruota intorno alla famiglia Righi ed a Napoli, quello che ruota intorno alla famiglia Di Carluccio: nel primo caso, gli interessi imprenditoriali si riferiscono prevalentemente al settore della ristorazione; nel secondo, viene in evidenza, tra l'altro, la gestione (in sostanziale regime di monopolio nel territorio cittadino) di numerosi impianti di distribuzione di carburante.

Accanto queste attivita', le indagini hanno portato a scoprire una rete imprenditoriale (anch'essa di chiara matrice camorristica) operante nel settore del commercio di capi di abbigliamento, tra l'altro, prodotti da un'azienda di Prato, successivamente messi in vendita a Napoli ed in altre parti del territorio nazionale attraverso canali commerciali irregolari.

red-gc/

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