martedì 17 gennaio | 09:58
pubblicato il 09/set/2012 12:20

Camorra/ Agguato a Scampia: ucciso fratello boss Abete

Raggiunto da 3 colpi di pistola alla testa all'uscita di un bar

Camorra/ Agguato a Scampia: ucciso fratello boss Abete

Napoli, 9 set. (askanews) - Nella notte, ennesimo agguato di camorra nel quartiere Scampia a Napoli. La vittima, caduta sotto i proiettili esplosi dai killer, si chiamava Raffaele Abete ed era il fratello di Arcangelo Abete, il boss attualmente detenuto e considerato il capo dell'omonimo clan. Abete, 41 anni, è stato raggiunto da almeno due sicari all'uscita del bar 'Zeus' in via Roma verso Scampia all'1,45 circa, poco prima della chiusura dell'esercizio commerciale. Secondo la ricostruzione degli agenti della Squadra Mobile della Questura partenopea e del locale Commissariato, aveva appena consumato qualcosa al bancone quando è uscito ed è stato ferito mortalmente da tre colpi di pistola esplosi a distanza ravvicinata alla testa. L'uomo è deceduto sul colpo e a nulla sono valsi i soccorsi dei sanitari giunti a bordo di un'ambulanza del 118. Il magistrato di turno ha, comunque, disposto che sul cadavere fosse effettuato l'esame autoptico e autorizzato il trasferimento della salma presso il Secondo Policlinico della città. Raffaele Abete abitava a poca distanza dal luogo dell'agguato, in via Ghisleri nel famigerato Lotto T/A, una delle più fiorenti piazze di spaccio del quartiere ed aveva precedenti penali per associazione per delinquere, rapina e lesioni. Reati che risalgono, però, a una ventina di anni fa. Attualmente era ritenuto dagli investigatori parte integrante del gruppo degli 'Scissionisti' del clan Abete alleato ai Notturno-Abbinante e contrapposto, in questo periodo, ai cosiddetti 'Girati' della Vanella Grassi, ossia i Magnetti-Petriccione. Una contrapposizione sfociata in quella che viene definita nuova faida di Scampia per il controllo degli affari miliardari derivanti dal traffico e dallo spaccio di sostanze stupefacenti. L'agguato della scorsa notte potrebbe essere una risposta del gruppo della Vanella Grassi agli 'Scissionisti'. E' probabile che l'uccisione di Abete possa essere legata all'omicidio di Gaetano Marino detto 'moncherino' e fratello del boss Gennaro, avvenuto sul litorale di Terracina il 23 agosto scorso. Le indagini condotte dalla polizia potranno fornire spiegazioni in merito. Al momento il lavoro degli investigatori è reso complicato dall'omertà degli abitanti della zona.

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