martedì 17 gennaio | 10:29
pubblicato il 07/ago/2013 10:38

Caldo: Coldiretti, allarme stalle e pollai. Meno uova e latte,su i costi

Caldo: Coldiretti, allarme stalle e pollai. Meno uova e latte,su i costi

(ASCA) - Roma, 7 ago - Allarme caldo per stalle e pollai con gli animali in sofferenza al punto da produrre meno uova e latte, e un forte carico di costi per gli allevatori.

Lo lancia Coldiretti in questa estate 2013 segnata in Italia da una temperatura massima superiore di un grado, ma con il 19% di precipitazioni in meno rispetto alla media di riferimento del passato. E' quanto - spiega in una nota l'associazione di categoria - emerge da una analisi effettuata sulla base dei dati Ucea relativi al mese di luglio che attesta come anche anche il livello delle temperature minime e' stato superiore di ben 1,9 gradi rispetto alla media. In tale quadro Coldiretti rinnova il consiglio ai circa 12 milioni di italiani insonni a causa del caldo di aiutarsi anche attraverso un'alimentazione corretta e mirata. Ma, al contempo, Coldiretti evidenzia che lo stress da caldo colpisce anche le galline nei pollai e le mucche nelle stalle dove sono scattate le misure anti afa e gli abbeveratoi lavorano a pieno ritmo perche' ogni singolo animale e' arrivato a bere con le alte temperature di questi giorni fino a 140 litri di acqua al giorno, contro i 70 dei periodi piu' freschi. La situazione e' preoccupante soprattutto nelle aree della pianura padana dove si concentra il maggior numero di stalle nelle quali sono gia' entrati in funzione ventilatori, doccette e condizionatori per rinfrescare mucche e maiali. Ma i picchi di caldo - sottolinea Coldiretti - stanno creando problemi anche alle galline che fanno meno uova e anticipano la muta per colpa dello stress da afa. Se nei pollai si e' gia' registrato - precisa Coldiretti - un calo fra il 5 al 10% nella deposizione delle uova, per le mucche il clima ideale e' fra i 22 e i 24 gradi ed oltre questo limite gli animali mangiano poco, bevono molto e producono meno latte. Cosi', anche per i maiali sono stati accesi i condizionatori per evitare che le temperature sfondino la soglia dei 28 gradi oltre la quale gli animali cominciano a soffrire e a mangiare fino al 40% in meno della razione giornaliera. Una situazione che - conclude Coldiretti - determina un aumento dei costi alla stalla per i maggiori consumi di acqua ed energia che gli allevatori devono sostenere per aiutare gli animali a resistere all'assedio del caldo.

com-stt/lus

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