martedì 28 febbraio | 00:20
pubblicato il 28/mag/2012 17:31

Calcioscommesse/ Gip:Mauri truccava partite anche per classifica

Capitano Lazio "punto fermo sul quale 'zingari' possono contare"

Calcioscommesse/ Gip:Mauri truccava partite anche per classifica

Cremona, 28 mag. (askanews) - "Stefano Mauri, giocatore della Lazio, manifestava la sua costante disponibilità, a favore del gruppo degli 'zingari', ad alterare in cambio di denaro il naturale risultato di partite della Lazio nell'ambito del campionato 2010-2011, favorendone la vittoria anche ai fini di una migliore posizione in classifica". E' quanto si legge nell'ordinanza con la quale il Gip di Cremona Guido Salvini ha disposto 19 misure di misure restrittive nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse che sono state eseguite questa mattina. Secondo l'accusa il capitano della Lazio, arrestato all'alba di oggi e subito portato nel carcere "Ca del ferro" di Cremona, era "inserito a pieno titolo" nell'organizzazione capitanata dal singaporese Eng Tan Seet con il quale "intratteneva direttamente rapporti, almeno telefonici". "In concreto partecipava quantomeno alla manipolazione delle partite Lazio-Genoa del 14 maggio 2011 e Lecce-Lazio del 22 maggio 2011" si legge ancora negli atti, dove del 32enne originario di Monza si dice che dall'amico Antonio Zamperini "veniva messo in contatto a tal fine con Almir Gecic ed Hristian Ilievsky (i presunti capi degli 'zingari', ndr.)" e "pertanto intratteneva una fitta rete di rapporti diretti e telefonici con alcuni degli associati, in data prossima o coincidente con le suddette partite, e in particolare con il medesimo Zamperini, che costituiva il costante strumento di mediazione tra il gruppo degli 'zingari' ed i calciatori, corrotti o corruttibili, della serie A". Rapporti che Mauri teneva utilizzando una scheda telefonica intestata alla fidanzata del "titolare di un'agenzia alla quale Mauri ed altri associati si appoggiavano per le scommesse illegali". Una scheda, commentano gli investigatori della polizia, "riservata e coperta con la finalità di eludere ogni tipo di investigazione". Il capitano biancoceleste, scrive sempre il Gip, "non sembra solo coinvolto nelle frodi sportive concernenti Lazio-Genoa e Lecce-Lazio, ma è anche colui che offre a Gegic, Ilievsky e soci una disponibilità permanente in tal senso, un punto fermo sul quale il gruppo può contare".

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