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pubblicato il 30/gen/2015 14:47

Calcio e Sla, Chantal Borgonovo: binomio troppo ripetitivo

"Il mondo del calcio va stimolato e pungolato"

Calcio e Sla, Chantal Borgonovo: binomio troppo ripetitivo

Firenze, (askanews) - Il mondo del calcio va stimolato e pungolato; altrimenti il binomio calcio-Sla inizia e essere un po' troppo ripetitivo. Ne è convinta Chantal Borgonovo, moglie del calciatore Stefano, colpito dalla Sla e morto a 49 anni nel 2013.

"Sono reduce da Glasgow dove il 25 gennaio scorso c'è stata la partita a favore di Fernando Ricksen, un calciatore di 37 anni che è malato da un anno e mezzo di Sla, con incasso che poi è stato donato alle associazioni scozzesi. La Fifa, la Uefa, lo

stesso presidente Blatter ha ricevuto Fernando (Ricksen, ndr). Tutto questo fa sì che non si dimentichi, andiamo sempre a pungolare e facciamo in modo che non si dimentichino, anche perchè il binomio calcio e Sla inizia a essere un po' ripetitivo".

La vedova Borgonovo è intervenuta a Firenze alla presentazione dello spettacolo teatrale 'Attaccante nato', dedicato al marito, giocatore della Fiorentina, simbolo della lotta alla Sla.

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