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pubblicato il 22/lug/2013 13:35

Calabria: a Tiriolo scoperta antica tomba del IV secolo

(ASCA) - Tiriolo (Cz), 22 lug - La tomba a camera di localita' ''Castaneto'' , e' l'unico esempio (di notevole pregio architettonico) di tomba monumentale attestato a Tiriolo (Cz). Per sottolineare l'importanza di questo rinvenimento giovedi, 25 luglio, alle ore 11, nella ''Casa della cultura'' di Tiriolo in via Cavour si terra' una conferenza stampa a cui prenderanno parte il sindaco di Tiriolo Giuseppe Lucente, Simonetta Bonomi , Roberto Spadea, Emanuela Critelli (progettista e direttore dei lavori), Giovanni Riccardi (restauratore), Angelo Colacino (Ass. alla Cultura del Comune di Tiriolo). Questa tipologia di sepoltura connota particolarmente la societa' dei Brettii, (popolazione italica che si insedia nell'area dell'istmo intorno alla meta' del IV sec. a.C.) ed e' databile per solito nell'ultimo ventennio del IV sec. a.C. L'importanza del rinvenimento e' accresciuta dal fatto che il monumento non e' isolato, come frequentemente accade per questa tipologia di tombe, ma appare inserito in una delle necropoli che costellano le fasce esterne dell'abitato. La tomba a camera, di forma rettangolare (m 2,70 x m 4,00 ca), e' costruita con grossi blocchi squadrati e lavorati, di natura geologica diversa: calcare e arenaria. Sulla fronte, nei blocchi angolari sono state scolpite due semicolonne scanalate e un sottile listello verticale che completa il motivo decorativo dei blocchi d'anta. La struttura si e' conservata per un solo filare sui lati sud, est ed ovest mentre a nord presenta due grossi blocchi, residuo del secondo filare. Al centro del pavimento era realizzata una teca in laterizi, tagliata nel terreno sottostante, sopra la quale era stato deposto il defunto presumibilmente adagiato in posizione supina su un letto funebre, con accanto il corredo. La teca (m. 0,55 x m 0,85 ca.) ha una profondita' di m 0,45 ca. Lo scavo del suo interro ha restituito inoltre diversi resti ossei animali ed umani; questi ultimi presentano evidenti tracce di combustione. Lo studio in corso consentira' stabilire il numero degli individui ed il loro sesso. La deposizione si presentava sconvolta: le ossa non sono state rinvenute in connessione ma sparse su tutta la superficie interna cosi' come il corredo; e' probabile che cio' sia da attribuire in parte al crollo della struttura e in parte ad una infiltrazione di acque meteoriche che ha stravolto l'ordine della deposizione. Il corredo funebre e' costituito principalmente da unguentari, tra i quali sette integri decorati a fasce, due acromi, altri in frammenti; da un'anforetta frammentaria rinvenuta al di sotto del gradino di accesso; sono stati rinvenuti anche chiodi in ferro, un elemento di piombo forse attribuibile ad una grappa e un elemento in ferro di forma anulare. Particolarmente significativo, per gli aspetti culturali cui rimanda, il rinvenimento di alcuni frammenti di strigili in bronzo e un frammento di strumento musicale a fiato (aulo's ?) in osso I reperti sembrano, da un'analisi preliminare, tutti databili tra la fine del IV e gli inizi del III secolo a.C.

red/res

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