sabato 21 gennaio | 16:48
pubblicato il 31/gen/2011 15:06

Caccia insanguinata: 35 morti e 73 feriti in stagione chiusa oggi

Dati Lega per abolizione caccia: Vittime cacciatori e non

Caccia insanguinata: 35 morti e 73 feriti in stagione chiusa oggi

Roma, 31 gen. (askanews) - E' di 35 morti e 73 feriti il bilancio 'umano' della stagione venatoria 2010/2011, che si chiude oggi in tutte le regioni italiane. Tra le vittime, 34 sono cacciatori morti in svariati incidenti e uno è un cercatore di funghi, ucciso per sbaglio da un cacciatore ad Arezzo; tra i feriti, 60 sono cacciatori e 13 persone rimaste ferite per caso. I dati sono resi noti dalla Lac, la lega per l'abolizione della caccia: sotto il tiro delle italiche doppiette sono dunque finite, in totale, 108 persone. Si tratta prevalentemente di cacciatori, ma non mancano cittadini disarmati, raggiunti dai pallini durante una passeggiata tra i boschi o una pedalata in bicicletta. L'Enpa, ente protezione animali, sottolinea inoltre come i cacciatori non siano responsabili "soltanto per la perdita di vite umane e animali: alcuni di loro contribuiscono anche ad alimentare il fenomeno degli abbandoni e dei maltrattamenti". Alcune sezioni dell'Enpa infatti hanno registrato un allarmante incremento nel numero di abbandoni dei cani da caccia, sia di razza, primo tra tutti il setter inglese, seguito dal breton e dal segugio maremmano, sia meticci, molti dei quali trovati in pessime condizioni fisiche. In aumento, purtroppo, anche i sequestri per maltrattamento, le cucciolate indesiderate e le lesioni da arma da fuoco. Ciononostante, spiegano gli animalisti, il 2010 ha visto una grande vittoria degli animali selvatici grazie a una modifica della legge 157/92, che ora vieta la caccia nei periodi di riproduzione e migrazione prenuziale, e obbliga stati e regioni a mantenere o riportare le specie di uccelli selvatici ad uno stato di conservazione soddisfacente. Secondo l'Ispra, l'istituto italiano scientifico di riferimento per la fauna selvatica, questo dovrebbe comportare una limitazione del periodo di caccia da ottobre a dicembre per la maggior parte delle specie. "Alcune regioni, tuttavia, con una palese violazione della normativa nazionale, hanno emanato calendari venatori illegittimi grazie a delibere o addirittura leggi regionali, impugnabili solo dal Governo, adottate all'ultimo momento proprio per precludere eventuali ricorsi al Tar", concludono.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Incidenti stradali
Schianto bus ungherese, a bordo 15-16enni in gita in Francia
Maltempo
Rigopiano, Vigili fuoco: trovati 10 superstiti, 5 già ricoverati
Incidenti stradali
Pullman ungherese si schianta e prende fuoco in A4, 16 morti
Maltempo
Maltempo, vigili fuoco: in contatto con una donna e due bambini
Altre sezioni
Salute e Benessere
Asma e Bpco, 15% italiani soffre malattie respiratorie persistenti
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Formaggi, yogurt, mozzarelle: ora obbligatorio indicare l'origine dellatte
Turismo
Via in Uruguay i 40 giorni del carnevale, il più lungo del mondo
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio: da Cassini primo piano per Dafni, piccola luna di Saturno
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4