domenica 04 dicembre | 22:00
pubblicato il 03/lug/2012 15:36

Brindisi/ Tribunale riesame respinge ricorso difesa Vantaggiato

Conferma finalità terrorismo e nega attenuazione misura cautelare

Brindisi/ Tribunale riesame respinge ricorso difesa Vantaggiato

Roma, 3 lug. (askanews) - I giudici del Tribunale del Riesame di Lecce hanno respinto il ricorso presentato da Franco Orlando, l'avvocato che difende l'imprenditore Giovanni Vantaggiato, reo confesso della strage alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi, davanti alla quale il 19 maggio è esploso l'ordigno che ha ucciso la 16enne Melissa Bassi e altre 5 studentesse sono state gravemente ferite. I giudici della libertà hanno confermato la finalità di terrorismo, aggravante contestata all'imprenditore 68enne di Copertino, reo confesso della strage. La competenza quindi resta alla procura distrettuale di Lecce, se la richiesta fosse stata, infatti, accolta, l'eliminazione dell'aggravante della finalità di terrorismo avrebbe comportato lo spostamento alla procura di Brindisi. Il tribunale inoltre ha negato l'attenuazione della misura cautelare nei confronti dell'uomo, che si trova in isolamento nel carcere di Lecce dal 6 giugno. "Il tribunale del riesame ha depositato solo il dispositivo attendiamo le motivazioni e poi vedremo adesso ogni tipo id commento risulta fuori luogo" spiega l'avvocato Franco Orlando, sottolineando: "Una volta chiarito il quadro e le confessioni rese da Vantaggiato riteniamo che non vi sia alcuna circostanza che possa far desumere finalità terroristiche della condotta, su questo, aspettiamo le motivazioni del riesame". "E' un fatto procedurale - continua l'avvocato - che non sposta nulla rispetto al reato, anche agli effetti sanzionatori, è un discorso di equità sostanziale nella celebrazione del processo: Brindisi è il giudice naturale". "Ho chiesto un'attenuazione della misura cautelare - aggiunge infine l'avvocato - in relazione alle condizioni psico fisiche di Vantaggiato. Non avevo richiesto i domiciliari, la mia era una richiesta aperta ai giudici del tribunale della libertà, affinché valutassero un'attenuazione della misura, adeguandola alle condizioni di salute del mio assistito".

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