venerdì 02 dicembre | 23:20
pubblicato il 17/ott/2014 13:20

Bossi e i due figli a processo per appropriazione indebita

La decisione del gup. Per le presunte spese personali con i soldi della Lega

Bossi e i due figli a processo per appropriazione indebita

Milano, 17 ott. (askanews) - Citazione diretta per Umberto Bossi i suoi figli Renzo, soprannominato "il Trota", e Riccardo. La decisione è stata presa dal gup di Milano, Carlo Ottone De Marchi, titolare dell'udienza preliminare a carico del fondatore della Lega Nord e dei componenti della famiglia. Dopo la mossa del giudice De Marchi, Bossi e i suoi due figli vanno direttamente a processo saltando la fase di udienza preliminare. La citazione diretta riguarda soltanto la presunta appropriazione indebita dal 500mila di euro. Soldi che, secondo l'ipotesi accusatoria formulata dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo, insieme ai pm Roberto Pellicano e Paolo Filippini, Bossi e i suoi figli avrebbero distratto insieme a Belsito (anche se il filone relativo all'ex tesoriere passa per competenza territoriale a Genova) dalle casse del partito per sostenere tutta una serie di spese personali: lavori edili nelle abitazioni di Gemonio e Roma, capi d'abbigliamento di lusso e il noto acquisto della laurea albanese per il "Trota" all'Università Kristal di Tirana, costata 77 mila euro. Insieme al filone su Belsito, il gup Ottone De Marchi ha disposto la trasmissione a Genova anche delle carte relative alla presunta "truffa aggravata allo Stato" da 40 milioni di euro contestata a Umberto Bossi. Resta invece a Milano il filone sul presunto riciclaggio di Belsito. Il processo passa a Genova, ha deciso il gup Carlo Ottone de Marchi. In pratica, il giudice ha diviso in tre il procedimento: il filone relativo alla truffa che, secondo l'ipotesi accusatoria formulata dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo insieme ai pm Paolo Filippini e Roberto Pellicano, Bossi avrebbe realizzato per portare nelle casse del Carroccio 40 milioni di euro nel giro di un triennio, è stato, appunto, trasferito a Genova per ragioni di competenza territoriale insieme alle carte sulla presunta appropriazione indebita di Belsito. Resta a Milano, invece, il procedimento sul presunto riciclaggio contestato all'ex tesoriere. Il giudice ha infine disposto la citazione diretta per il filone relativo alla presunta appropriazione indebita di 500 mila euro contestata al fondatore della Lega Nord a ai suoi due figli. Ciò significa che Bossi e gli altri componenti della famiglia andranno a processo by-passando la fase di udienza preliminare. Int

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