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pubblicato il 07/mar/2013 12:20

Bnl-Unipol: un anno a Silvio Berlusconi, 2 anni e 3 mesi al fratello Paolo

Bnl-Unipol: un anno a Silvio Berlusconi, 2 anni e 3 mesi al fratello Paolo

(ASCA) - Milano, 7 mar - Silvio Berlusconi e' stato condannato a un anno di reclusione dal tribunale di Milano per il passaggio di mano dell'intercettazione Fassino-Consorte (''Allora, abbiamo una banca?'') pubblicata sulla prima pagina de 'Il Giornale' del 31 dicembre 2005, nonostante fosse un atto istruttorio coperto da segreto d'ufficio. I giudici della IV sezione penale del tribunale di Milano hanno accolto l'ipotesi accusatoria del pm Maurizio Romanelli e condannato il Cavaliere per concorso in rivelazione di segreto d'ufficio. Per Berlusconi, e' la seconda condanna di primo grado incassata nel giro di pochi mesi sempre dal tribunale di Milano: a ottobre, era stato condannato a 4 anni per presunta frode fiscale nell'ambito della compravendita all'estero dei diritti tv di Mediaset. Il collegio presieduto da Oscar Magi ha anche condannato il fratello Paolo, in qualita' di editore del quotidiano di Via Negri, a due anni e tre mesi di reclusione. Tuttavia, Paolo Berlusconi e' stato giudicato colpevole del reato di rivelazione di segreto d'ufficio incassando invece un'assoluzione con formula piena per le altre due ipotesi di ricettazione e millantato credito contestate nei suoi confronti dalla pubblica accusa. Il tribunale di Milano ha anche fissato in 80 mila euro l'entita' di risarcimento che i due fratelli Berlusconi dovranno versare in solido a Piero Fassino, che si e' costituito parte civile in questo processo. Somma, questa, a cui va aggiunto il pagamento delle spese processuali.''E' davvero impossibile tollerare una simile persecuzione giudiziaria che dura da vent'anni e che si ravviva ogni qual volta vi sono momenti particolarmente complessi nella vita politica del Paese'', ha commentato Silvio Berlusconi. Questa sentenza del Tribunale di Milano, dice il Cavaliere, ''comprova quanto sostengo da sempre. Sono stato oggetto di migliaia di articoli di giornali e di trasmissioni televisive che hanno propagato ogni e qualsivoglia notizia di indagine sia coperta da segreto sia con divieto di pubblicazione. Ho presentato decine di denuncie in merito e mai e poi mai si e' arrivati ad un processo. In un caso hanno addirittura smarrito il fascicolo con la mia denuncia. E per la pubblicazione su un giornale non controllato in alcun modo da me, senza neppure portare a processo il direttore responsabile dell'epoca - rileva l'ex premier - mi si condanna perche' avrei prima della pubblicazione ascoltato la intercettazione in oggetto. Mai l'ho ascoltata ma anche se l'avessi ascoltata, e non e' vero - chiarisce Berlusconi - tutti hanno escluso che vi sia mai stata una mia compartecipazione a tale pubblicazione''. Per il leader del Pdl ''soltanto una vera e completa riforma della giustizia potra' consentire che ai cittadini italiani non accada cio' che continuamente accade a me da 20 anni e che continuera' ad accadere, poiche' sono ben conscio che anche nei prossimi appuntamenti giudiziari non vi sara' spazio per le doverose assoluzioni che dovrebbero essere pronunciate nei miei confronti e che solo in Corte di Cassazione sara' possibile, come accaduto puntualmente ieri, ottenere giustizia''. fcz/fdv/mau

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